Il nuovo framework SORA 2.5, pubblicato da JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned Systems) a luglio 2024 e in attesa di adozione ufficiale da parte di EASA nel 2025, rappresenta una svolta per gli operatori professionali di droni, soprattutto per chi lavora in ambito agricolo, ambientale o infrastrutturale con piattaforme DJI.
Perché SORA è fondamentale
SORA (Specific Operations Risk Assessment) è la metodologia di riferimento per valutare il rischio operativo e ottenere le necessarie autorizzazioni di volo nella categoria “specific”. La versione 2.5 introduce miglioramenti sostanziali rispetto alla precedente 2.0, rendendo il processo più chiaro, flessibile e aderente alla realtà operativa.
Novità principali introdotte da SORA 2.5:
- Struttura più razionale: i contenuti sono stati riorganizzati per migliorare la leggibilità, distinguendo in modo netto tra le sezioni dedicate all’analisi del rischio e quelle operative.
- Approccio quantitativo al rischio al suolo: la densità di popolazione non è più valutata soggettivamente, ma in valori numerici (persone/km²), con soglie chiare e uniformi a livello europeo.
- Revisione delle mitigazioni: nuove opzioni come il “sheltering” e l’osservazione tattica aumentano le possibilità di ridurre il rischio anche con droni di piccole e medie dimensioni.
- Ridotta necessità di FTS (Flight Termination System): per la maggior parte delle operazioni con droni di piccola taglia in scenari normali o rurali, sarà sufficiente un contenimento di livello “Low”, evitando la necessità di dispositivi aggiuntivi.
- Responsabilità meglio definite: gli Obiettivi di Sicurezza Operativa (OSO) sono ora 18, con indicazione chiara di chi – tra costruttore e operatore – deve dimostrare la conformità.
Impatto per chi vola con DJI Per gli operatori che utilizzano droni DJI, SORA 2.5 porta benefici concreti:
- Più scenari autorizzabili con meno complessità burocratica, anche in prossimità di aree urbanizzate o abitate.
- Riduzione del Ground Risk Class (GRC) per droni leggeri grazie a parametri aggiornati (es. sostituzione dell’energia tipica con la velocità di crociera).
- Possibilità di operare droni sotto i 900 g su persone (SAIL II) o droni sotto i 250 g anche sopra assembramenti (SAIL I), in modo conforme.
- Minore dipendenza da sistemi esterni come l’FTS per voli in aree adiacenti a spazi aerei controllati principalmente per i droni di piccole dimensioni
SORA 2.5 non è solo una revisione normativa: è uno strumento più accessibile, preciso e coerente con le esigenze reali degli operatori di droni in scenari professionali. Per chi lavora con DJI, significa tempi di approvazione più rapidi, maggiore autonomia nella gestione documentale, e una maggiore apertura a scenari operativi complessi, anche in ambito BVLOS.
Per supporto nella redazione della documentazione SORA, nell’adeguamento ai nuovi requisiti o nella scelta del drone più adatto, il team tecnico Aermatica3D è a disposizione:
info@aermatica.com | www.aermatica.com
L’innovazione agricola compie un nuovo passo in avanti: è partita in Emilia-Romagna la sperimentazione ufficiale per l’utilizzo dei droni nei trattamenti fitosanitari, con il supporto di Aermatica3D e DJI Agriculture. Un progetto ambizioso e strategico che punta a rivoluzionare le modalità di intervento in campo, rendendole più efficienti, sostenibili e accessibili anche in situazioni di emergenza.
Obiettivo: rendere il drone uno strumento abilitato e certificato per l’agricoltura
Le prove, autorizzate dal Ministero della Salute, hanno come obiettivo principale la creazione di un dossier tecnico-scientifico che certifichi:
l’efficacia dei trattamenti
la bagnatura del suolo
la riduzione della deriva
il confronto con i metodi tradizionali di distribuzione
La raccolta dati sarà determinante per valutare l’idoneità del drone come strumento ufficialmente riconosciuto per l’applicazione di fitofarmaci.
La prima fase della sperimentazione è già stata avviata con trattamenti su coltivazioni di cipolla. Seguiranno interventi su vite e pomodoro, altre due colture strategiche per l’agricoltura regionale. I test saranno condotti in collaborazione con ASTRA Innovazione e Sviluppo, realtà di riferimento per la sperimentazione agronomica in Emilia-Romagna.
L’impiego dei droni offre vantaggi significativi rispetto ai sistemi tradizionali:
possibilità di operare anche su terreni impraticabili (dopo alluvioni, frane o eventi estremi)
riduzione del consumo di prodotto e acqua
maggiore precisione e uniformità di distribuzione
minore impatto ambientale e rischio per l’operatore
Grazie alla nostra esperienza e al supporto tecnologico dei droni DJI Agras, Aermatica3D fornisce il know-how
necessario per l’impiego sicuro, efficace e normativamente conforme di queste soluzioni.
Questa sperimentazione rappresenta un punto di svolta nella direzione di un’agricoltura più resiliente, sostenibile e digitale. Aermatica3D è orgogliosa di contribuire a questo percorso al fianco delle istituzioni regionali e dei centri di ricerca, per rendere il drone una risorsa certificata e strategica nella difesa delle colture.
Vuoi saperne di più o valutare l’integrazione dei droni nella tua azienda agricola?
Contattaci a: info@aermatica.com
Durante i mesi più caldi, l'eccessivo accumulo di calore all'interno delle serre può compromettere gravemente le colture, causando problemi come stress termico o scottature su foglie e frutti. Per prevenire questi danni, è comune l’utilizzo di vernici ombreggianti, applicate sulla copertura delle serre per regolare l’ingresso della luce solare e favorire un microclima più equilibrato per lo sviluppo delle piante.

Tradizionalmente, questa operazione viene effettuata manualmente con l’uso di lance o pompe. Tuttavia, questo metodo presenta diverse criticità:
- Sicurezza limitata: Gli operatori devono lavorare a grandi altezze, con il rischio di incidenti.
- Tempi lunghi: Coprire un ettaro può richiedere fino a tre giorni di lavoro per una squadra di 2-3 persone.
- Scarsa uniformità: Le applicazioni manuali, eseguite da posizioni spesso instabili, possono risultare irregolari.
Oggi, l’introduzione dei droni sta trasformando questa pratica, rendendola più sicura, veloce e precisa.
L’Efficienza dei Droni per l’Ombreggiamento
L’utilizzo dei droni consente di ottenere notevoli vantaggi rispetto ai metodi tradizionali:
- Velocità: Un ettaro può essere trattato in sole 3-4 ore.
- Sicurezza: Gli operatori non devono più salire fisicamente sulle strutture delle serre.
- Precisione: La distribuzione del prodotto è uniforme e programmata.
L’intervento con droni prevede diverse fasi:

Perché Scegliere i Droni
L’adozione dei droni per applicare le vernici ombreggianti offre numerosi benefici:
- Sicurezza aumentata: Gli operatori lavorano a terra, eliminando i rischi legati al lavoro in altezza.
- Riduzione dei tempi: Si possono coprire vaste superfici in una frazione del tempo richiesto dai metodi manuali.
- Precisione elevata: I droni assicurano un'applicazione uniforme, regolabile in base alle esigenze delle colture.
- Adattabilità: Questa tecnologia può essere utilizzata su serre di diverse tipologie e materiali, come plastica o vetro.

Con l’evoluzione dei droni, come il passaggio dal modello DJI T30 al T50, la produttività è ulteriormente migliorata. I serbatoi più capienti riducono i tempi di ricarica e aumentano l’efficienza complessiva.
Oltre all’ombreggiamento, i droni trovano impiego in altre pratiche agricole avanzate, come il rilascio di insetti utili per il controllo biologico. Questa tecnologia rappresenta una svolta significativa verso un’agricoltura più sostenibile, sicura e moderna.
Per approfondire, leggi l’intervista a Roberto Remagni Buoli su Agronitizie e scrivi a info@aermatica.com per maggiori informazioni e per ricevere un preventivo dedicato
Dal 21 al 29 settembre 2024, l'isola di Ortigia, cuore storico di Siracusa, ospiterà il G7 Agricoltura e Pesca, un evento di rilevanza internazionale che, insieme a quelli italiani, vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle principali economie mondiali, tra cui Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Germania e Regno Unito, oltre a nove Paesi africani. La Sicilia, con la sua millenaria tradizione agricola e culturale, sarà al centro del dibattito globale su temi cruciali come la sicurezza alimentare, la sostenibilità e lo sviluppo agricolo.
In questo contesto, Aermatica3D è orgogliosa di essere parte di un evento così significativo, contribuendo con le proprie soluzioni innovative per l’agricoltura di precisione. In collaborazione con Consorzi Agrari d’Italia, forniremo droni e kit di ultima generazione, strumenti all’avanguardia per la gestione sostenibile delle coltivazioni.
I Droni di Aermatica3D: Innovazione Tecnologica al Servizio dell'Agricoltura
Durante il G7 Agricoltura e Pesca, Aermatica3D presenterà i droni più avanzati per l'agricoltura di precisione:

Aermatica3D al G7
Durante il G7 Agricoltura e Pesca, Aermatica3D avrà l'opportunità di dimostrare l'impatto positivo dell'uso di droni nell'agricoltura. Questa tecnologia sarà un esempio concreto di come l'innovazione possa contribuire alla sostenibilità in un settore che affronta sfide sempre più complesse a causa del cambiamento climatico e della crescente domanda di cibo. Il G7 sarà anche un’occasione per discutere nuove strategie di sviluppo agricolo sostenibile, mettendo in contatto Paesi di tutto il mondo per favorire scambi e cooperazioni. La presenza di Aermatica3D, in partnership con Consorzi Agrari d’Italia, sottolinea l’impegno delle aziende italiane nel promuovere pratiche agricole avanzate e sostenibili.
Oggi Luca Raimondi di Agrigeodron, un’azienda specializzata nella fornitura di servizi con droni, tra cui trattamenti per l’agricoltura di precisione, ha condiviso con noi la loro esperienza riguardo l'ombreggiatura delle serre con droni DJI Agras.
Aermatica3D: Ciao Luca, puoi raccontarci un po' di te e di come hai conosciuto Aermatica3D?
Luca Raimondi: La nostra azienda è nata nel 2019 senza alcuna esperienza con i droni o in campo agricolo. Abbiamo fatto un passo alla volta con tanto impegno e affidandoci a esperti del settore. Abbiamo conosciuto Aermatica3D attraverso il loro sito web. Fin da subito i contatti con Paolo Marras sono stati ottimi. Oggi la nostra collaborazione sta diventando importante, sia dal lato della fornitura di tecnologia sempre più sofisticata, sia per l'interscambio di nozioni tecniche dal campo per mettere in condizioni i futuri clienti di adattarsi in modo semplice e veloce.
Aermatica3D: Quali sono le principali applicazioni dei droni nel settore agricolo?
Luca Raimondi: La nostra specializzazione oggi è nell'applicativo e nella distribuzione di vario genere, sia di insetti utili sia nella distribuzione di liquidi. Abbiamo anche droni per il monitoraggio e rilievi per il controllo delle colture.
Aermatica3D: Cosa vi ha portato a considerare l'uso dei droni per l'ombreggiatura delle serre?
Luca Raimondi: L'ombreggiatura con droni sulle serre è una pratica che conosciamo da circa 3 anni, avendo già testato all'estero dei droni che facevano proprio questo. Il nostro progetto era di iniziare l'anno prossimo con l'arrivo del nuovo DJI agras T50, ma la curiosità di provare con il DJI Agras T30 ha fatto sì di anticipare.

Aermatica3D: Puoi descrivere brevemente il processo di ombreggiatura delle serre con un drone?
Luca Raimondi: Il processo è molto semplice e si può paragonare a un'irrorazione classica, cambiando i volumi e prestando maggiore attenzione alla diluizione. Il sistema di spruzzatura del DJI Agras T30 funziona dignitosamente e i risultati sono stati molto apprezzati dai clienti.
Aermatica3D: Quali sono i principali vantaggi dell'uso dei droni per l'ombreggiatura rispetto ai metodi tradizionali?
Luca Raimondi: I vantaggi sono notevoli, sia economici che in termini di sicurezza. La maggior parte delle aziende agricole ombreggia le serre ancora con metodi estremamente rischiosi. Con i droni, il rischio per gli operatori si riduce drasticamente.

Aermatica3D: In termini di costi e tempistiche, come si compara l'ombreggiatura con drone rispetto a quella manuale o con metodi tradizionali?
Luca Raimondi: I costi sono in media notevolmente inferiori. Ad esempio, abbiamo ombreggiato 3 ettari di serre in Toscana a metà del costo e un terzo del tempo previsto con i metodi tradizionali.
Aermatica3D: Quali droni e attrezzature specifiche utilizzi per l'ombreggiatura delle serre?
Luca Raimondi: Attualmente utilizziamo il DJI Agras T30 per l'ombreggiatura, ma prevediamo di passare al nuovo DJI Agras T50.
Aermatica3D: Oltre ai costi e alla tempistica, quali altri benefici apporta l'uso del drone per l'ombreggiatura delle serre?
Luca Raimondi: Un ulteriore beneficio è la possibilità di distribuire il prodotto anche con vento, grazie alla turbolenza generata dal drone, che facilita la deposizione dell'ombreggiante.
Aermatica3D: Hai ricevuto feedback da parte dei tuoi clienti sull'efficacia e l'efficienza di questo servizio? Se sì, puoi condividerne alcuni?
Luca Raimondi: Sì, questo primo approccio è stato ben accolto dagli agricoltori, alcuni dei quali hanno voluto ripetere il servizio.
Aermatica3D: Quali sono le principali sfide che hai incontrato nell'utilizzo dei droni per questo tipo di servizio?
Luca Raimondi: La sfida principale sarà poter velocizzare la fornitura di questo tipo di servizio per rispondere alla crescente domanda.
Aermatica3D: Come vedi il futuro dell'uso dei droni in agricoltura, in particolare per applicazioni come l'ombreggiatura delle serre?
Luca Raimondi: L'uso dei droni è in crescita esponenziale in agricoltura e in futuro ci saranno molte richieste e nuove lavorazioni aggiuntive.
Aermatica3D: Grazie mille, Luca, per il tuo tempo e per aver condiviso la tua esperienza con noi.
Per maggiori informazioni, scriveteci a info@aermatica.com
Siamo entusiasti di invitarti al nostro prossimo webinar dedicato alle innovazioni nel campo dell'agricoltura di precisione! Unisciti a noi il 18 giugno alle ore 15:00 per la presentazione dei nuovi droni agricoli DJI Agras T25 e DJI Agras T50.
Cosa Scoprirai Durante il Webinar:
🚀 Introduzione ai Droni DJI Agras T25 e T50: Scopri le caratteristiche tecniche e le capacità avanzate di questi modelli all'avanguardia.
🌾 Applicazioni nell'Agricoltura di Precisione: Approfondisci come questi droni possono rivoluzionare la gestione delle colture, migliorando l'efficienza e riducendo i costi operativi.
📈 Vantaggi per la Tua Attività: Comprendi come l'uso di questi droni può incrementare la produttività e sostenibilità della tua azienda agricola.
Dettagli del Webinar:
Data: 18 giugno 2024
Orario: 15:00-16:30
Non perdere questa opportunità unica di conoscere le soluzioni più innovative per l'agricoltura di precisione direttamente dagli esperti del settore.
Registrati qui e ti contatteremo con tutti i dettagli.

Il DJI Matrice 30 è il drone di punta della DJI Enterprise. Integra più sensori ad alte prestazioni in un unico carico utile della fotocamera e può essere utilizzato con il nuovo software di gestione della flotta e pianificazione dei voli DJI FlightHub 2. L’M30 ha un grado di protezione IP55, che lo rende ideale per le missioni in ambienti ostili. È il drone DJI Enterprise ad alte prestazioni più facile e veloce da configurare.

La serie M30 è disponibile in due versioni, la M30 e la M30T.
Il modello M30 ha una telecamera zoom con sensore CMOS da 48 megapixel e 1/2″ con zoom ottico da 5x a 16x e digitale 200x, una telecamera grandangolare da 12 megapixel, risoluzione video 8k photo 4K/30 fps, e un telemetro laser che può dare le coordinate precise di oggetti fino a 1.200 metri di distanza.
Il modello M30T dispone di una telecamera termica radiometrica aggiuntiva da 640 x 512 px.


L’M30 offre la migliore sicurezza dei dati della sua classe.
Aggiornamenti offline: Consenti ai futuri aggiornamenti del firmware di essere completati interamente offline. I pacchetti firmware possono essere scaricati dal sito ufficiale DJI e salvati su un dispositivo di archiviazione esterno come una scheda microSD, prima di essere caricati nell’M30 e aggiornati con DJI Pilot.
Modalità dati locale: Agisce come la modalità aereo su un telefono, disconnettendo completamente il DJI M30 da internet, assicurando che tutti i dati rimangano solo nel drone.
Crittografia AES della scheda SD: Protegge tutte le foto, i video e i registri di volo che vengono memorizzati sulla scheda microSD tramite un codice di sicurezza e la crittografia AES.

Il nuovo controller aziendale di punta.

Stazione di ricarica della batteria per il drone DJI Matrice 30.
La nuova stazione di ricarica rapida BS30 permette una ricarica rapida per 4 coppie di batterie TB30 dal 20% al 90% in 30 minuti.
Il design della batteria TB30 auto-riscaldante del DJI M30 permette una ricarica rapida e può supportare almeno 400 cicli di carica e consente un tempo di volo di 41 minuti per il nuovo drone Matrice 30.

Soluzione di docking autonomo per il drone DJI M30.
Il DJI Dock è una stazione autonoma di decollo, atterraggio e ricarica che permette voli completamente automatici e programmati con la serie DJI M30 (versione Dock).
Questo apre la possibilità di voli completamente automatizzati e pre-programmati che possono essere monitorati e supervisionati a distanza.
Una volta configurato, un drone M30 completamente carico può decollare dal DJI Dock attraverso FlightHub 2 missioni automatiche pre-programmate ovunque entro un raggio di 7 km.

Carico aereo che offre immagini straordinarie di giorno e di notte per gli operatori della pubblica sicurezza e i professionisti delle ispezioni energetiche di vari settori
DJI, leader mondiale nel settore dei droni civili e della tecnologia delle fotocamere creative, il 16 maggio ha presentato la serie DJI Zenmuse H30. Per la prima volta DJI ha superato i limiti dei carichi aziendali, con immagini diurne e notturne più nitide da lontano e angolazioni più precise. Entrambi i modelli H30T e H30 sono carichi aerei con multisensori adatti in qualsiasi condizione atmosferica.
H30T integra cinque moduli principali: fotocamera grandangolare, fotocamera con zoom, termocamera a infrarossi, rilevatore laser e luce ausiliaria a NIR. Il modello H30 integra, invece, quattro moduli: fotocamera grandangolare, fotocamera con zoom, rilevatore laser e luce ausiliaria a NIR. Compatibile con DJI Matrice 300 RTK e Matrice 350 RTK, la serie Zenmuse H30 utilizza algoritmi intelligenti che consentono ai piloti di vedere con maggiore precisione e chiarezza durante il giorno e di migliorare la visione notturna in ambienti bui.

“Ancora una volta DJI si è spinto oltre i confini delle immagini aeree e ha stabilito nuovi standard di percezione e di imaging con la serie Zenmuse H30”, ha dichiarato Christina Zhang, responsabile DJI per le strategie aziendali. “Grazie a visuali senza precedenti, i piloti di droni potranno sicuramente migliorare l'efficacia delle operazioni di ricerca e salvataggio, della lotta agli incendi, dei monitoraggi industriali e dell’attuazione di progetti di conservazione. In qualità di carichi di punta integrati e potenti, sono progettati per rispondere alle esigenze di diversi settori critici. ”
Riprese complete grazie a una visione più ampia e nitida

La serie Zenmuse H30 consente ai piloti di vedere con maggiore chiarezza durante il volo. Grazie alla fotocamera con zoom da 40 MP ad alta risoluzione (zoom ottico fino a 34× e zoom digitale fino a 400×1), gli operatori della sicurezza pubblica, del soccorso di emergenza, delle ispezioni energetiche e di altre infrastrutture critiche possono osservare e riprendere informazioni più dettagliate, come la lettura di una targa a 650 m1 di distanza.
In condizioni di smog o di elevata umidità dell'aria, la funzione Electronic Dehazing (Rimozione foschia elettronica) rende più nitide le immagini riprese con la fotocamera con zoom. Grazie a livelli di rimozione della foschia bassi e alti, la serie Zenmuse H30 offre una visione ottimizzata per numerosi ambienti operativi, dai soccorsi di emergenza alle ispezioni energetiche di routine.
L'algoritmo di stabilizzazione delle immagini della serie Zenmuse H30 riduce le vibrazioni e offre immagini stabili e nitide durante varie attività, come le ispezioni dettagliate di linee elettriche. Inoltre, il rilevatore laser fornisce informazioni sul posizionamento di soggetti che si trovano a una distanza compresa tra 3 e 3.000 m1, con prestazioni 2,5 volte1 superiori rispetto alla generazione precedente.
Maggiori dettagli di giorno e di notte

In condizioni di scarsa luminosità, le fotocamere con zoom e grandangolari della serie Zenmuse H30 possono passare alla modalità Scena notturna e garantire un funzionamento continuo durante tutto l’arco della giornata. In modalità Scena notturna, la fotocamera con zoom supporta anche la luce IR per infrarossi più potenti e l'illuminazione NIR, agevolando le operazioni di sorveglianza notturna e di ricerca e soccorso.
La visione notturna a colori e in bianco e nero forniscono visualizzazione live e registrazioni di alta qualità, per una visione ottimizzata nelle missioni di ricerca e soccorso. Inoltre, le fotocamere con zoom e grandangolari possono utilizzare gli algoritmi di immagine intelligenti della modalità Smart Capture per valutare automaticamente la luminosità dell'ambiente circostante e realizzare foto con transizioni naturali tra luci e ombre ricche di dettagli.
Prestazioni a infrarossi più potenti
La termocamera a infrarossi del modello H30T vanta una risoluzione di 1280×1024 con zoom digitale fino a 32×1. Può rilevare temperature fino a 1600 °C1 e assistere i vigili del fuoco nell’individuazione di zone a rischio d’incendio. Inoltre, le tre modalità di guadagno a infrarossi consentono alle squadre di ricerca e soccorso di identificare piccole differenze di temperatura tra oggetti, persone e animali. Con una risoluzione 4 volte1 superiore a quella della generazione precedente, la termocamera migliora ulteriormente il riconoscimento dei soggetti e agevola le attività di monitoraggio e salvaguardia della fauna selvatica a lunga distanza.
La funzione di immagine a infrarossi UHR (Ultra-High Resolution) si attiva automaticamente quando i livelli di zoom sono più elevati, per immagini più nitide. Con Link Zoom è possibile confrontare in parallelo le immagini a luce visibile e termiche e individuare più rapidamente il soggetto. Inoltre, si può controllare contemporaneamente lo zoom della termocamera a infrarossi e della fotocamera con zoom per mantenere i FOV sempre allineati e semplificare il rilevamento rapido dei soggetti.
Per le missioni di soccorso, la serie H30 supporta anche la pre-registrazione sull'app fino a 30 secondi. In questo modo, i primi operatori sono agevolati nella raccolta di prove e nell'acquisizione di scene antecedenti la registrazione.
Adattabilità ambientale di livello superiore
Classificata IP54, la serie Zenmuse H30 è resistente alla polvere e all'acqua per operare in modo affidabile anche in condizioni atmosferiche avverse. Può anche operare a temperature estreme comprese tra -20 °C e 50 °C.
Per maggiori informazioni contattaci a info@aermatica.com oppure visita QUI il nostro store
Se sei interessato a conoscere le ultime novità nel settore agricolo e a scoprire come le soluzioni con droni offerte da Aermatica3D possono migliorare le tue operazioni agricole, non perdere l'occasione di partecipare alle Giornate in Campo 2024. Unisciti a noi mercoledì 15 maggio presso via Mirandola di Sopra 1, 40068 San Lazzaro di Savena (BO), dalle ore 10.30 alle 17.00.
Le Giornate in Campo rappresentano un punto di incontro cruciale per il settore agricolo italiano, progettate per illustrare le strategie volte ad incrementare la produzione di grano duro e tenero italiano. Questo evento, promosso da CAI – Consorzi Agrari d’Italia e SIS (Società Italiana Sementi), si propone di affrontare con particolare riguardo la sostenibilità e l’adattamento al cambiamento climatico, soprattutto in relazione alla problematica della siccità, senza compromettere gli alti standard qualitativi dei cereali.
Le Giornate in Campo, in programma tra aprile e maggio, offrono un'occasione unica per mostrare agli agricoltori i frutti dell’attività di ricerca e sviluppo condotta durante l’anno. Attraverso una serie di eventi organizzati presso nove dei più di cinquanta campi sperimentali dislocati su tutto il territorio nazionale, gli agricoltori possono ottenere informazioni preziose sulle più recenti innovazioni nel settore agricolo.
Durante queste giornate, saranno presentate soluzioni innovative per affrontare le sfide legate alla produzione agricola, dall'analisi del terreno alla selezione del seme, dalle tattiche di difesa alle tecniche di concimazione e irrigazione, fino alla raccolta. L'obiettivo è fornire agli agricoltori strumenti e conoscenze che consentano loro di migliorare la produttività e l'efficienza delle loro coltivazioni, riducendo al contempo l'impatto ambientale.
Un importante contributo a questa visione innovativa del settore agricolo viene offerto da Aermatica3D, un'azienda leader nel campo delle soluzioni con droni. La partecipazione di Aermatica3D alle Giornate in Campo 2024 evidenzia l'importanza delle tecnologie avanzate nel migliorare le operazioni agricole, aumentando la produttività e riducendo i costi. La presenza di soluzioni innovative come i droni agricoli dimostra come l'innovazione tecnologica possa essere integrata con successo nel settore agricolo per affrontare le sfide del presente e del futuro.
Non mancare a questo importante evento! Per iscriverti, scansiona il codice nella locandina!

DJI Terra è un software di ricostruzione di modelli 3D basato sulla tecnologia di fotogrammetria, che supporta un'ampia gamma di ricostruzioni 2D e 3D della luce visibile accurate ed efficienti e l'elaborazione di dati tramite DJI LiDAR . DJI Terra è la scelta perfetta per i droni e i carichi DJI Enterprise, con cui si integra per creare una soluzione completa in grado di soddisfare le esigenze di settori verticali come il rilevamento e la mappatura del territorio, la trasmissione di energia, i servizi di emergenza, l'edilizia, i trasporti e l'agricoltura.

È possibile generare modelli 3D realistici in tre risoluzioni: alta, media e bassa. Le superfici di acqua nel modello vengono automaticamente ottimizzate tramite tecnologia di intelligenza artificiale ed è possibile esportati i formati più diffusi nel settore per la ricostruzione di immagini in diversi scenari, tra cui rilevamento e mappatura, luoghi di incidenti, apparecchiature per la rete elettrica e monitoraggio dell'avanzamento dei progetti edili.

L'algoritmo è ottimizzato in base ai diversi scenari per migliorare significativamente l'efficienza di elaborazione, evitare la distorsione e la deformazione delle immagini e ottenere risultati di misurazione dettagliati e precisi per tutti gli oggetti e le aree di rilevamento di destinazione.


Con un semplice clic, è possibile eseguire attività di elaborazione estremamente accurate dei dati della nuvola di punti acquisiti da Zenmuse LiDAR in DJI Terra, tra cui calcolo della rotta, unione accurata di dati della nuvola di punti e della luce visibile, ottimizzazione della precisione della fusione della nuvola di punti, estrazione di punti a terra, generazione di DEM e rapporti relativi alle attività.

Usando dati multispettrali di DJI Mavic 3 Multispectral e P4 Multispectral, è possibile produrre mappe di indici di vegetazione, tra cui NDVI e NDRE, per fornire informazioni dettagliate sulla crescita e sulla salute delle piante, con supporto per la correzione radiometrica, e generare mappe di riflettanza per la ricerca tramite telerilevamento. È possibile creare mappe di prescrizione per interventi a rateo variabile usando droni DJI Agras per migliorare la resa delle coltivazioni a costi ridotti.

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