26 Marzo 2024 – DJI, leader mondiale nella produzione di droni civili e nella tecnologia della fotografia creativa, lancia DJI Dock 2 sul mercato globale. Dotato del drone DJI Matrice 3D/3TD dal design esclusivo, questa soluzione leggera “drone in a box” è economica, semplice da installare e implementare. Compatibile con DJI FlightHub 2, le missioni aeree automatizzate potranno essere gestite e monitorate attraverso operazioni basate su cloud. Essendo una potente soluzione aziendale end-to-end, DJI Dock 2 può semplificare le operazioni quotidiane di rilevamento, ispezione, gestione delle risorse e sicurezza.

“Nel corso degli anni, i droni di livello industriale di DJI hanno aiutato gli eroi di tutti i giorni in tutto il mondo a salvare vite umane, migliorare la sicurezza dei lavoratori in tutti i settori e preservare gli ecosistemi in mezzo ai cambiamenti climatici”, ha affermato Christina Zhang, Direttore senior della strategia aziendale di DJI.
“Oggi, troppi lavoratori devono eseguire manualmente lavori ripetitivi ma complessi e pericolosi in loco. Con DJI Dock 2, offriamo una soluzione aerea autonoma ed economicamente vantaggiosa per completare questi lavori in modo efficiente da una distanza di sicurezza.”

Rispetto alla generazione precedente, Dock 2 è significativamente più piccolo e leggero e offre capacità operative superiori e funzioni intelligenti basate su cloud.
Ad esempio, utilizzando DJI FlightHub 2, è possibile creare modelli 3D ad alta precisione basati sui dati di volo raccolti. Grazie a queste informazioni, i droni possono essere programmati per regolare automaticamente l’angolazione della fotocamera per catturare la stessa area nei voli successivi. Le attività di rilevamento di routine possono essere automatizzate con funzionalità come questa, migliorando la sicurezza e l’efficienza dei lavoratori.

Il nuovissimo drone DJI Matrice 3D/3TD è progettato per soddisfare i requisiti operativi di alto livello per DJI Dock 2. Entrambi i droni sono dotati di antenne RTK integrate, rilevamento degli ostacoli omnidirezionale e bypass automatico degli ostacoli, che migliorano il tasso di successo di ogni attività di volo autonomo. Vantano inoltre un’autonomia di volo massima di 50 minuti, un raggio operativo di 10 km, un grado di protezione IP54 per vento e polvere e possono ricaricarsi per 400 cicli.

DJI supporta un ecosistema aperto, che consente agli operatori la flessibilità di utilizzare software e carichi utili sia di DJI che di terze parti. Ad esempio, DJI Dock 2 è compatibile con DJI TerraAPI per la ricostruzione di modelli 2D/3D o DJI FlightHub 2 per operazioni basate su cloud. Nel frattempo, DJI Matrice 3D/3DT può utilizzare carichi utili di terze parti come altoparlanti, riflettori o paracadute utilizzando l’E-Port e l’E-Port Lite (tutti acquistabili separatamente).
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DJI, leader nell'industria dei droni civili e delle soluzioni avanzate per la fotografia aerea, ha introdotto il sistema LiDAR Zenmuse L2. Questa soluzione avanzata, erede del precedente modello Zenmuse L1, presenta notevoli miglioramenti, tra cui una fotocamera RGB di ultima generazione, un modulo LiDAR aggiornato e una precisione notevolmente migliorata.
Per coloro che operano in vari settori con i droni DJI Matrice 300 RTK o DJI Matrice 350 RTK, il sistema LiDAR Zenmuse L2 rappresenta un significativo passo avanti nell'acquisizione di dati 3D più precisi, efficienti e affidabili. Quando utilizzato insieme a DJI Terra, Zenmuse L2 diventa un sistema completo per la raccolta e l'elaborazione di dati 3D ad alta precisione. Tecnologia avanzata per una produttività senza pari.
Zenmuse L2 si distingue per l'importante miglioramento delle prestazioni hardware, accoppiato con la tecnologia LiDAR aeronautica, che consente ai professionisti del rilevamento, della mappatura, dell'ispezione delle linee elettriche, della silvicoltura e della gestione delle infrastrutture di acquisire informazioni tridimensionali su larga scala in tempi rapidi. Rispetto alla misurazione manuale tradizionale, Zenmuse L2 riduce significativamente i tempi di lavoro sul campo, migliorando l'efficienza operativa.
Rispetto al suo predecessore, il Zenmuse L2 offre un aumento del 30% nella distanza di rilevamento, rilevando oggetti fino a 250 metri con il 10% di riflettività e 100k Lux e fino a 450 metri con il 50% di riflettività e 0k Lux. La sua altitudine operativa tipica si estende ora fino a 120 metri, da cui il modello di nuvola di punti 3D di Zenmuse L2 offre un'accuratezza di elevazione di 4 cm e un'accuratezza di piano di 5 cm, soddisfacendo così i requisiti dei rilevamenti del terreno di alta precisione in scala 1:500.

Supportato dal suo potente hardware, L2 può consentire una scansione precisa di soggetti complessi all’interno di un intervallo esteso e un’acquisizione più rapida della nuvola di punti. Durante le operazioni, gli utenti possono visualizzare in anteprima, riprodurre ed elaborare i modelli di nuvole di punti sul posto, con i report sulla qualità delle attività generati da DJI Terra, offrendo una soluzione semplice e completa per migliorare l’efficienza complessiva. Ciò consente agli utenti di ottenere risultati di nuvole di punti di alta precisione con una post-elaborazione unica.
Combinando il GNSS e un’IMU ad alta precisione sviluppata internamente, questa soluzione raggiunge una precisione verticale di 4 cm e una precisione orizzontale di 5 cm. 1
È pronto per funzionare non appena viene acceso e può raccogliere sia dati geospaziali che RGB da un’area di 2,5 km quadrati in un unico volo. 2
In combinazione con Matrice 350 RTK e DJI Terra, L2 offre una soluzione chiavi in mano semplice da usare, abbassando la soglia operativa.

L2 può rilevare da 250 metri con una riflettività del 10% e 100 klx, 3 e fino a 450 metri con una riflettività del 50% e 0 klx. 3 L’altitudine operativa tipica si estende ora fino a 120 metri, migliorando notevolmente la sicurezza e l’efficienza operativa.
Con una dimensione dello spot ridotta di 4×12 cm a 100 m, solo un quinto di quella di L1, L2 non solo rileva oggetti più piccoli con più dettagli, ma può anche penetrare nella vegetazione più fitta, generando modelli digitali di elevazione (DEM) più accurati.
Nelle aree densamente vegetate, L2 può catturare più punti del terreno sotto il fogliame.
In entrambe le modalità di ritorno singolo e multiplo, L2 può raggiungere un tasso massimo di emissione di nuvole di punti di 240.000 punti al secondo, consentendo l’acquisizione di più dati di nuvole di punti in un dato intervallo di tempo.
L2 supporta due modalità di scansione, offrendo flessibilità agli utenti in base alle loro esigenze di attività. Nella modalità di scansione ripetitiva, il LiDAR di L2 può ottenere nuvole di punti più uniformi e precise, soddisfacendo al tempo stesso i requisiti di mappatura ad alta precisione. Nella modalità di scansione non ripetitiva, offre una penetrazione più profonda per maggiori informazioni strutturali, rendendolo adatto per l’ispezione delle linee elettriche, il rilevamento forestale e altri scenari.
La progettazione basata su frame garantisce una velocità dati effettiva della nuvola di punti fino al 100%. Insieme a un gimbal a tre assi, offre maggiori possibilità di rilevamento degli scenari.

Precisione migliorata
Il sistema IMU auto-sviluppato ad alta precisione, combinato con il sistema di posizionamento RTK del drone per la fusione dei dati durante la post-elaborazione, fornisce a L2 l’accesso a informazioni estremamente precise su posizione assoluta, velocità e assetto. Inoltre, la maggiore adattabilità ambientale del sistema IMU migliora l’affidabilità operativa e la precisione di L2.
Precisione dell’imbardata 6
Tempo reale: 0,2°, post-elaborazione: 0,05°
Precisione di beccheggio/rollio 6
In tempo reale 0,05°, post-elaborazione 0,025°
Nessun riscaldamento IMU
Le prestazioni del sistema IMU sono state notevolmente migliorate ed è pronto per l’uso nel momento in cui viene acceso. Inoltre, il drone di accompagnamento è pronto per iniziare le attività immediatamente una volta che l’RTK è in stato FIX, offrendo un’esperienza sul campo ottimizzata.
Fotocamera per mappatura RGB
4/3 CMOS, otturatore meccanico
La dimensione dei pixel è stata ampliata a 3,3 μm e i pixel effettivi ora raggiungono i 20 MP, con un conseguente miglioramento significativo dell’immagine complessiva e dettagli della nuvola di punti a colori reali più arricchiti. L’intervallo minimo tra le foto è stato ridotto a 0,7 secondi. La fotocamera per la mappatura può contare fino a 200.000 otturatori, riducendo ulteriormente i costi operativi. Quando la raccolta delle nuvole di punti non è necessaria, la fotocamera RGB può comunque scattare foto e registrare video o raccogliere immagini per la mappatura della luce visibile.
Esperienza operativa migliorata

Volo diversificato
Tipi di percorso
Supporta i tipi di waypoint, area e percorso lineare, per gestire attività di rilevamento in una varietà di ambienti.
Nuvola di punti
Dal vivo
Durante il funzionamento, DJI Pilot 2 supporta tre modalità di visualizzazione: RGB, nuvola di punti e visualizzazione affiancata nuvola di punti/RGB, presentando i risultati operativi in modo intuitivo. L’attivazione dell’RNG (Laser Rangefinder) consente l’accesso alle informazioni sulla distanza tra il modulo LiDAR e l’oggetto al centro del FOV, migliorando la sicurezza del volo. Supporta inoltre quattro modalità di colorazione della nuvola di punti in tempo reale: Riflettività, Altezza, Distanza e RGB.
Modello della nuvola di punti
Riproduzione e fusione
Dopo l’operazione, il modello 3D della nuvola di punti 7 può essere visualizzato direttamente nell’album. È inoltre possibile unire modelli di nuvole di punti 3D di più voli, consentendo il processo decisionale in loco in merito alla qualità operativa.
Attività generata automaticamente
Rapporto sulla qualità
Dopo la raccolta dei dati della nuvola di punti, l’app DJI Pilot 2 genererà automaticamente un rapporto sulla qualità delle attività 8 in modo che gli operatori possano verificare i risultati operativi in tempo reale e sul posto, rendendo il lavoro sul campo più reattivo e senza preoccupazioni.
PPK
Soluzione
Supporta i tipi di waypoint, area e percorso lineare, per gestire attività di rilevamento in una varietà di ambienti.
Elaborazione con un clic
su DJI Terra
Ottieni una post-elaborazione one-stop efficiente e affidabile durante l’importazione dei dati della nuvola di punti in DJI Terra. Genera un modello di nuvola di punti 3D in formato standard con un solo clic dopo il calcolo della traiettoria della nuvola di punti e l’ottimizzazione della precisione. Dopo la classificazione del punto di terra, utilizzando il tipo di punto di terra, è possibile generare un DEM. La qualità della nuvola di punti può essere analizzata con la funzione Controllo e verifica dell’accuratezza.

In coordinamento con le piattaforme di volo DJI Enterprise e DJI Terra, Zenmuse L2 può essere applicato al rilevamento e alla mappatura del territorio, all’elettricità, alla silvicoltura e alla gestione delle infrastrutture, nonché ad altri scenari.
1. Misurato nelle seguenti condizioni in un ambiente di laboratorio DJI: Zenmuse L2 montato su un Matrice 350 RTK e acceso. Utilizzo della rotta area di DJI Pilot 2 per pianificare la rotta del volo (con Calibra IMU abilitata). Utilizzo della scansione ripetitiva con RTK in stato FIX. L’altitudine relativa era impostata su 150 m, la velocità di volo su 15 m/s, l’inclinazione del gimbal su -90° e ogni segmento rettilineo della rotta di volo era inferiore a 1500 m. Il campo conteneva oggetti con evidenti caratteristiche angolari e utilizzava punti di controllo del terreno duro esposti conformi al modello di riflessione diffusa. DJI Terra è stato utilizzato per la post-elaborazione con l’ottimizzazione della precisione della nuvola di punti abilitata. Nelle stesse condizioni con Ottimizza precisione nuvola di punti non abilitata, la precisione verticale è di 4 cm e la precisione orizzontale è di 8 cm.
2. Misurato con Zenmuse L2 montato su Matrice 350 RTK con una velocità di volo di 15 m/s, altitudine di volo di 150 m, tasso di sovrapposizione laterale del 20%, calibrazione IMU abilitata, ottimizzazione dell’elevazione disattivata e monitoraggio del terreno disattivato.
3. I dati presentati sono valori tipici. Misurato utilizzando un soggetto piatto con dimensioni maggiori del diametro del raggio laser, angolo di incidenza perpendicolare e visibilità atmosferica di 23 km. In ambienti con scarsa illuminazione, i raggi laser possono raggiungere il raggio di rilevamento ottimale. Se un raggio laser colpisce più di un soggetto, la potenza totale del trasmettitore laser viene suddivisa e la portata raggiungibile viene ridotta. Il raggio di rilevamento massimo è di 500 m.
4. Dopo l’accensione, l’IMU non necessita di riscaldamento; tuttavia, gli utenti devono attendere che il drone RTK sia nello stato FIX prima che possa volare e funzionare.
5. Calcolato confrontando con Zenmuse L1.
6. Misurato nelle seguenti condizioni in un ambiente di laboratorio DJI: Zenmuse L2 montato su un Matrice 350 RTK e acceso. Utilizzo della rotta area di DJI Pilot 2 per pianificare la rotta del volo (con Calibra IMU abilitata). RTK nello stato FIX. L’altitudine relativa era impostata su 150 m, la velocità di volo su 15 m/s, l’inclinazione del gimbal su -90° e ogni segmento rettilineo della rotta di volo era inferiore a 1500 m.
7. I modelli 3D vengono elaborati mediante rappresentazione sparsa.
8. Supporta solo la generazione di report sulla qualità di waypoint, aree e attività lineari.
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Luca Raimondi di Agrigeodron, un'azienda specializzata nella fornitura di servizi con droni, tra cui trattamenti per l'agricoltura di precisione, ha condiviso con noi la loro esperienza che spazia dal monitoraggio ambientale alle riprese aeree tramite drone. Ha illustrato come sia possibile incrementare il valore aggiunto delle aziende e valorizzare le strutture sul territorio, garantendo nel contempo un risparmio economico grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia. Agrigeodron dispone di una flotta di droni integrati con il Kit Aermatica3D e droni DJI Agriculture, inclusi il DJI Agras T30, forniti da Aermatica3D, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni con i droni.
Estensione dei Trattamenti: Nel 2023, abbiamo coperto circa 1200 ettari con il drone DJI Agras T30, principalmente nelle regioni dell’Emilia Romagna e del Piemonte. Abbiamo effettuato trattamenti anche in Veneto e in una piccola quantità in Campania. I trattamenti sono stati per lo più concentrati su colture orticole, cereali, frutteti e colture seminative.
Prodotti Utilizzati e Quantità: Abbiamo impiegato biostimolanti, sostanze di base e concimi fogliari in quantità comprese tra 25 e 30 litri per ettaro, ottenendo ottimi risultati.
Numero di Voli: Abbiamo eseguito oltre mille voli, coprendo superficie totale di circa 1200 ettari nel 2023.
Condizioni Meteo e Temporali: Abbiamo operato in varie condizioni atmosferiche, sia di giorno che di notte. In particolare, abbiamo affrontato situazioni di alluvione, lavorando su coltivazioni come patate, cipolle e basilico. Le condizioni atmosferiche durante il trattamento comprendevano anche vento leggero e pioggerellina, condizioni che non hanno impattato il lavoro con il drone DJI Agras T30.
Lavoro durante Alluvioni e in Condizioni Atmosferiche Diverse: Abbiamo svolto il nostro lavoro anche durante l'alluvione, garantendo efficacia e risultati eccellenti. Il trattamento è stato eseguito su diverse colture, tra cui patate, cipolle, basilico, grano, mais e cicoria. Ogni cultura ha beneficiato di circa due trattamenti, mantenendo un controllo efficace su patogeni e parassiti.
Feedback Positivo e Soddisfazione degli Agricoltori: Gli agricoltori hanno espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, evidenziando il controllo efficace di patogeni e l'alternativa di prodotti naturali e biostimolanti. I trattamenti hanno preservato raccolti che altrimenti sarebbero andati persi a causa delle forti piogge e della conseguente impossibilità di effettuare i trattamenti con i metodi tradizionali.
replica RolexEsperienze Positive in Diverse Regioni: Abbiamo ricevuto feedback positivi anche da diverse zone, come la provincia di Modena e Piemonte, dove i trattamenti con prodotti naturali hanno contribuito al successo delle colture.
In breve, l'utilizzo dei droni e dei trattamenti con biostimolanti si è dimostrato un'alternativa efficace e innovativa, garantendo la protezione delle colture anche in condizioni meteorologiche avverse.












Scopri il mondo dell'agricoltura di precisione con Aermatica3D! 🚀 Partecipa al nostro esclusivo webinar ”DJI Agras T30”, dove esploreremo il flusso di lavoro completo del drone specializzato per l’irrorazione agricola.
Data: Martedì, 13 Febbraio 2024
Ora: 15:00-16:30
Aermatica3D apre la possibilità alla partecipazione della dimostrazione online con il drone DJI Agras T30. Durante la dimostrazione online mostreremo l'intero flusso di lavoro del drone spray, incluso:
- Mappatura del campo con Mavic 3 Multispectral RTK
- Elaborazione della mappa con DJI Terra
- Pianificazione del percorso con DJI Terra
- Irrorazione con Agras T30
- Discussione di casi pratici con testimonianze
- Domande e risposte
Dimostreremo due modalità operative:
1) Irrorazione spot, che mostra la precisione e l'efficienza dell'irrorazione spot autonoma.
2) Blanket Spraying, una missione di spruzzatura a tappeto preprogrammata.
Questa è una grande opportunità per vedere il DJI Agras T30 volare in ambiente italiano e fare domande specifiche a operatori del settore agricolo che già ne fanno uso.
Il nostro team esperto presenterà il webinar e sarà a disposizione per domande e risposte al termine della sessione.
Aermatica3D è partner e distributore DJI Agriculture, Official Maintenance Center e Centro DJI Academy accreditato per i droni agricoli. Integriamo le nostre soluzioni drone su tecnologia DJI, inoltre, sviluppiamo soluzioni integrate su misura in base alle specifiche esigenze dei nostri clienti per mappature e rilievi geofisici, idrogeologici, integrazioni per il settore agricoltura, ambiente, industriale, ricerca e soccorso, pubblica sicurezza e molto altro.
Registrati qui e ti contatteremo con tutti i dettagli.
Proveniente da famiglia di agricoltori e allevatori da sempre, Michel Clusaz, imprenditore agricolo, ha iniziato già da giovanissimo a lavorare in alpeggio per poi diversificare su diversi settori agricoli e di servizi all’agricoltura. La passione per la viticoltura tramandatagli dalla madre, lo ha poi indirizzato verso gli studi universitari in agraria ed enologia. Attualmente Michel Clusaz gestisce circa 4 ettari di vigneti in aggiunta a 30 ettari di prati, pascoli, frutteti oltre a circa 70 bovini. In questa intervista, Michel ci racconta della sua esperienza nell'uso dei droni DJI Agras sui suoi vigneti in Valle D'Aosta.
Michel, quando hai iniziato ad usare i droni?
Ho iniziato l’utilizzo dei droni sui miei vigneti e alcuni frutteti solo recentemente, nel 2022, con l’acquisto di un primo DJI Agras T10 da Paolo Marras, di Aermatica3D. Nel 2021 solo un altro agricoltore nella nostra zona aveva fatto tale acquisto. Si può dire che siamo stati i pionieri nel testare questa nuova tecnologia in Val D’Aosta.
Come sei arrivato alla conoscenza droni in campo agricoltura?
Sono molto interessato all’innovazione in genere e soprattutto in agricoltura. Mi informo su internet regolarmente, partecipo alle fiere e seguo le nuove tecnologie anche sui social media. Nell’ambito droni, avevo iniziato a seguirne l’evoluzione delle applicazioni in campo agricolo già 4-5 anni fa. Nel 2019 ad Arnad, in sede cooperativa la Kiuva, c’era stata una prova in campo del modello precedente al DJI Agras T10, l’MG1P, con ditta Getto s.n.c. e con Paolo Marras di Aermatica3D. In quel frangente ho visto la fattibilità dell’utilizzo del mezzo sui miei vigneti e mi sono convinto a prenderlo.
Perché hai deciso di passare dai metodi tradizionali all’utilizzo drone?
La ragione principale era risolvere un problema dell’aumento di lavoro in conseguenza alla gestione di una maggiore superficie per la viticultura. Necessitavo mano azienda ma l’assunzione di operai mi era preclusa per via dei costi troppo elevati e della complessità di organizzazione. Dunque, ho optato per la meccanizzazione, che è anche una mia passione personale.

Hai usato il drone immediatamente dopo l’acquisto?
Appena mi è arrivato il drone DJI Agras T10, l’ho subito predisposto e utilizzato, per imparare a pilotarlo al meglio. All’inizio ero preoccupato, era un mezzo che non avevo mai guidato, non avevo nemmeno mai provato a pilotare elicotteri radiocomandati da bambino! Nell’arco di un mese abbiamo partecipato ad una dimostrazione ad Alba, prima concimazione fogliare ad Aprile 2021. Da quel momento in poi l’ho utilizzato con regolarità, e lo uso ancora adesso. Anzi, ne ho acquistato un altro arrivato ora a fine gennaio 2023.
Dove l’hai utilizzato e con quali benefici?
Ho iniziato su un frutteto e vigneti. Ho un’azienda in montagna in forte pendenza, dove l’unico mezzo utilizzabile era l’atomizzatore a spalla. L’atomizzatore carica 15 lt di prodotto e si sparge camminando tra i vigneti. Ci volevano quattro giorni di lavoro, un dispendio energia mostruosa, non sapevo come arrivare a fine giornata.
Con il drone il vantaggio principale è stato la salute. Riesco a trattare con concimi fogliari dei terreni in forte pendenza con molta facilità, ho ridotto notevolmente i tempi di lavoro. In una mattinata ho finito il lavoro che facevo in quattro giorni senza dover portare alcun peso.
Un altro vantaggio da non sottovalutare, essendo distante dai vigneti, non devo più usare mascherine e tute per usare i concimi fogliari, che pur essendo naturali non sono salutari per l’organismo. Posso anche lavorare in abiti da ufficio, cosa inusuale per un agricoltore.
Un ulteriore aspetto molto importante rispetto ad atomizzatore da trattore è l’effetto deriva, ridottissimo con il drone, che fa si che il prodotto distribuito sia più localizzato rispetto alla distribuzione del trattore. Con il drone si può avere un effetto deriva di 1,5m in assenza di vento, che con il trattore invece può arrivare fino a 10-20 metri.
Un’ultima domanda che probabilmente si fanno tutti gli agricoltori, il drone DJI Agras T10 non è un drone piccolo. È complicato da pilotare?
Assolutamente no, in realtà è molto semplice da usare. Bisogna pianificare accuratamente il percorso e schiacciare start, e praticamente si guida da solo!
Anche tu hai un vigneto e sei interessato a saperne di più sull’utilizzo dei droni in agricoltura?
Aermatica3D è appena stata accreditata centro DJI Academy, diventando la terza sede italiana che offre formazione specifica sui prodotti DJI Agriculture per diventare un pilota DJI certificato.
Le aule si trovano nelle verdi Prealpi comasche, facilmente raggiungibili con mezzi propri o pubblici. Forniamo una formazione teorica in loco a 360 gradi sulla pianificazione del volo, sul volo pratico e sui droni per l’agricoltura. Proprio dietro i nostri uffici abbiamo un ampio campo per esercitazioni pratiche con più di 5 ettari di superficie. La nostra sede comprende diversi scenari: strutture, dislivelli, alberi, colture che, uniti alla lunga esperienza dei nostri istruttori, garantiscono una formazione specifica e completa per qualsiasi tipo di applicazione agricola.
La città di Como e il suo lago fanno da sfondo alle attività, accogliendo i partecipanti con numerosi servizi e attrazioni, meravigliandoli con la sua bellezza.
Centro DJI Agriculture Dealer and Maintenance dal 2017, Aermatica3D fornisce supporto tecnico e didattico a professionisti, agricoltori, aziende ed enti che vogliono implementare i droni nelle proprie attività.

Attraverso i nostri corsi DJI potrai diventare un professionista del settore droni per l'agricoltura e volare in tutta sicurezza. I piloti di droni certificati DJI hanno il 70% in meno di probabilità di avere un incidente in volo grazie all'alto livello del programma di formazione. Diversifica il tuo CV come pilota di droni DJI Agras e offri i tuoi servizi a clienti di alto livello ottenendo la certificazione della DJI Academy di Como nella sede di Aermatica3D.
A novembre 2022 nuovo membro si è aggiunto alla famiglia di droni DJI Mavic: il Mavic 3 Multispectral, versione del Mavic 3 dotata di un sistema di imaging multispettrale. Noto anche come Mavic 3M, questa soluzione è pensata per le aziende operative nell’agricoltura di precisione per acquisire informazioni più dettagliate possibile riguardo le proprie colture.
Il sistema di imaging multispettrale del Mavic 3M, infatti, è in grado di acquisire con estrema velocità e precisione i dati sulla crescita delle coltivazioni, risultando in un aumento della produttività agricola e al contempo una riduzione dei costi grazie all’efficienza di rilevamento fino a 2km quadrati per volo.
Il Mavic 3 Multispectral pesa appena 951 grammi ed è facilmente ripiegabile e inseribile in una borsa qualunque, consentendo di utilizzarlo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

Sistema di imaging RGB e multispettrale altamente integrato
Mavic 3 Multispectral combina una fotocamera RGB con una multispettrale per raccogliere un’ampia varietà di informazioni, facilmente trasformabili dagli utenti in risultati sul campo. Il sistema di imaging e’ stato aggiornato con un fotocamera RGB da 20 MP e quattro fotocamere multispettrali da 5 MP:
• Verde (G): 560 nm ± 16 nm
• Rosso (R): 650 nm ± 20 nm
• Bordo del rosso (RE): 730 nm ± 20 nm
• Regione del vicino infrarosso (NIR) 860 nm ± 26 nm
Consentendo applicazioni come il rilevamento aereo ad alta precisione, monitoraggio della crescita delle colture e rilievi delle risorse naturali.

Posizionamento Preciso
Il modulo RTK implementato sul Mavic 3M consente un posizionamento millimetrico ed una sincronizzazione temporale in microsecondi, supportando la trasmissione fino ad una distanza di 15 kilometri con una capacita’ di aggiramento degli ostacoli omnidirezionale.

I prodotti DJI sono distribuiti in Italia da Aermatica3D s.r.l.
Aermatica3D in collaborazione con SGD Group ed India Care, partecipa alla giornata informativa sulle diverse applicazioni ai servizi con l’utilizzo dei droni con una dimostrazione sul campo, in particolare su vigneto.
La nuova “era” dei servizi utilizza la tecnologia come strumento per aumentare le performance, diminuendo i costi e l’impatto con l’ambiente. Per questo SGD Group, sempre attenta all’eco-sostenibilità, crede nello sviluppo di tecniche diversificate rivolte principalmente al monitoraggio preventivo per un’applicazione mirata. L’azienda trevigiana, con sede nella frazione di Olmi a San Biagio di Callalta, grazie all'esperienza quasi cinquantennale sul territorio sta iniziando questo progetto ambizioso per agevolare i servizi necessari alla crescita di prodotti legati alle tradizioni nostrane, siano essi agricoli che civili; per questo si rivolge anche agli attori che fanno parte di Veneto Agricoltura e del circuito del prosecco.
«Stiamo lavorando a questo progetto – sottolinea Andrea Cattarin, CEO di SGD Group ed ideatore dell’evento – per sensibilizzare l’utilizzo di nuove tecnologie applicate. Questo è il primo di una serie di incontri finalizzati ad una sostenibilità dei servizi, sulla base degli studi sul territorio».
«Il nostro intento – afferma Francesco Maiano, responsabile tecnico SGD Group e moderatore dell’incontro – è spiegare come un’accurata analisi preventiva permetta di fare economie, non solo per chi eroga i servizi ma anche per il committente, rispettando e tutelando maggiormente l’ambiente che ci circonda».
Saranno altresì introdotte e spiegate le tecniche di volo dei droni, i rilievi fotografici ed il censimento sulla base del progetto Microsoft da un pilota SARP certificato ENAC; inoltre, grazie alla sinergia con la padovana India Care, ci sarà un approfondimento sulla ricerca dei prodotti selettivi ad azione antilarvale. A corollario con Aermatica 3D verranno toccati gli aspetti relativi al drone in ambito agricolo, con preventivo rilievo aereo multispettrale e sulla base dello scenario di “47 Anno Domini”, compresa una dimostrazione pratica sui filari delle vigne biologiche.
Aermatica3D ha sviluppato un sistema di Droni per il rilievo dei possibili focolai di larve di zanzare e per la distribuzione mirata e rapida di insetticida biologico. Le prime sperimentazioni si sono svolte l'anno scorso a Comacchio.
La soluzione operativa è stata presentata con successo a Rovigo.
Di seguito l'articolo di Rovigo in Diretta
ROVIGO – La lotta alle zanzare, da oggi, si farà con i droni. Proprio da Rovigo parte infatti una nuova forma per prevenire la riproduzione di larve di zanzare: l’azienda Entoservice, infatti, è la prima in Italia a offrire un servizio di disinfestazione e di lotta alle zanzare attraverso la diffusione di un prodotto biologico per via aerea, ovvero spruzzato da droni. Entoservice in collaborazione con Aermatica3D da questa stagione infatti offrirà l’innovativo servizio di disinfestazione contro larve di zanzara Culex spp e Aedes caspius attraverso l’applicazione di prodotti anti-larvali biologici.
Il trattamento è ideale per i fossati e le raccolte d’acqua anche di grandi estensioni, attraverso l’utilizzo di droni appositamente costruiti ed equipaggiati.
Il servizio, rivolto principalmente alle amministrazioni comunali, è stato presentato stamane con una dimostrazione pratica all’interno della Corte Benetti di Buso. “Grazie ai droni si riescono a raggiungere luoghi di riproduzione che manualmente o con altri mezzi e macchinari sarebbe impossibile raggiungere – spiega Matteo Patergnani, amministratore di Entoservice -. Volando, invece, si può raggiungere ogni angolo di campagna, ogni argine, ogni ristagno d’acqua. Un modo semplice e veloce per dichiarare la guerra alle zanzare”.
I droni utilizzati possono contenere fino a 10 litri di prodotto da usare anche puro e non diluito come nel caso di container motorizzati. “Prima mappiamo tutto il territorio, per verificare le zone grigie e difficili da raggiungere – spiega Patergnani – poi procediamo con una prima copertura, monitoriamo i risultati e agiamo nuovamente dove necessario. Il servizio è utilissimo per le aree vaste e disabitate, come quelle che si trovano in numerosi comuni della provincia di Rovigo e del Delta”.

Aermatica3D ha sviluppato Applicazioni su SDK DJI per la Pianificazione di missioni automatiche basate sui DEM (modelli digitali del terreno) e la gestione dei kit integrati su Droni DJI.

Aermatica3D ha integrato un Kit Lidar ad alta precisione basato su Velodyne VLP16 sul drone industriale DJI Matrice 210 RTK.

Grazie alla collaborazione di DJI, Aermatica3D ha realizzato il nuovo terminatore di volo per Droni DJI Matrice 200 e 210 per volare in scenari critici. E' un Kit additivo che non richiede l'apertura del sistema.

Le soluzioni Aermatica3D allo stand Calvi Tecnologie - SKY53


