Aermatica3D ad Agritechnica 2025 con DJI Agriculture: innovazione e droni per l’agricoltura sostenibile
Aermatica3D parteciperà ad Agritechnica 2025, il più grande evento mondiale dedicato all’innovazione e alla meccanizzazione agricola, che si terrà dal 9 al 15 novembre ad Hannover (Germania). Dealer ufficiale DJI Agriculture per l’Italia e punto di riferimento nel settore dei droni professionali, Aermatica3D sara’ presente allo stand ufficiale DJI Agriculture, dove i visitatori potranno scoprire i nuovi droni per l’agricoltura DJI AGRICULTURE, che segneranno un’evoluzione nelle tecnologie di distribuzione in campo.
Touch Smart Efficiency: la nuova frontiera della meccanizzazione agricola
L’edizione 2025 di Agritechnica ruoterà attorno al tema “Touch Smart Efficiency”, che mette in evidenza il ruolo strategico delle tecnologie digitali nel migliorare produttività, efficienza e sostenibilità.
Grazie a sensori, droni e cloud computing, oggi è possibile raccogliere e analizzare dati con precisione, ottimizzando l’uso delle risorse e riducendo l’impatto ambientale delle pratiche agricole.
Tra le aree di maggiore interesse di questa edizione spicca il Digital Farm Center, un nuovo spazio dedicato a sviluppatori, agricoltori e start-up impegnati nella transizione verso l’agricoltura 4.0.
Aermatica3D e DJI Agriculture: tecnologie a servizio dell’efficienza
Con oltre 15 anni di esperienza nel campo dei droni e dell’integrazione tecnologica, Aermatica3D sviluppa sistemi completi e personalizzati per supportare imprese agricole, cooperative e centri di ricerca.
Le soluzioni DJI Agras e i kit Aermatica3D permettono di distribuire liquidi, solidi e prodotti biologici in modo preciso e automatizzato, mentre le mappature multispettrali consentono un monitoraggio accurato dello stato vegetativo delle colture.
Aermatica3D non si limita a fornire tecnologia: accompagna i propri clienti dalla progettazione alla formazione operativa, fino al supporto per le autorizzazioni ENAC, offrendo un approccio completo e professionale.
Un’occasione per esplorare il futuro dell’agricoltura
Agritechnica rappresenta non solo una fiera, ma un vero e proprio laboratorio globale dell’innovazione agricola, dove tecnologia, ricerca e sostenibilità convergono.
La partecipazione ad Agritechnica 2025 conferma l’impegno di Aermatica3D nel promuovere un modello di agricoltura intelligente e responsabile, dove la tecnologia DJI diventa un alleato concreto per agricoltori e ricercatori di tutto il mondo.
Prenota una visita allo stand DJI Agriculture scrivendo a info@aermatica.com
Set232025
Aermatica3D alla Prima Esposizione Globale FAO “Dal Seme al Cibo” – Roma, 10–13 ottobre 2025
La Prima Esposizione Globale della FAO, “From Seeds to Foods – Dal Seme al Cibo”, è uno degli appuntamenti centrali del World Food Forum e un evento–caposaldo nelle celebrazioni per l’80º anniversario della FAO.
Dal 10 al 13 ottobre 2025 a Roma (Parco di Porta Capena), la manifestazione guiderà il pubblico lungo l’intera filiera agroalimentare — dal seme al cibo — con aree curate e attività di coinvolgimento: colture da campo e orticoltura, zootecnia e foreste, pesca e risorse naturali, sistemi sementieri, pratiche sostenibili, innovazione tecnologica, raccolta e post–raccolta, marketing, sicurezza alimentare e dimostrazioni culinarie.
Perché ci saremo
La visione FAO — “Better Production, Better Nutrition, a Better Environment, and a Better Life – Leaving no one behind” — è da anni il filo conduttore del lavoro di Aermatica3D: agricoltura di precisione con droni, processi tracciabili e riduzione degli input per aumentare resa e qualità in modo sostenibile.
Le soluzioni che porteremo
Kit Aermatica3D per il biologico e la semina: K-KIT per la distribuzione di insetti utili (es. acaro pred), D-BOX per distribuire capsule contenenti uova di insetti utili e S-BOX per semina mirata (riforestazione, cover crops), per ampliare i metodi di biocontrollo e ridurre ricorso a chimica e passaggi a terra, P/G Kit per la distribuzione di polvere e granulati (polline).
Droni agricoli e workflow in campo: integrazione con piattaforme DJI Agras T50/T25 per trattamenti e distribuzioni a bassa quota, calibrazioni dose/ha, tracciabilità degli interventi e report di fine missione.
Pianificazione e automazione: il software BLY3D per pianificare missioni, gestire i rilasci, registrare log e generare report — un supporto concreto a sostenibilità, sicurezza e accountability.
Sicurezza operativa: procedure e dotazioni per operare nel rispetto del quadro normativo, inclusi sistemi come FTS (Flight Termination System) e checklist di missione.
Cosa vedrai nello spazio Aermatica3D
Racconteremo — con casi reali e una narrativa semplice — come la tecnologia applicata generi risultati misurabili lungo la catena del valore: risparmio idrico, riduzione di fertilizzanti e prodotti agricoli, più ettari coperti nelle finestre meteo utili, qualità e sicurezza alimentare a valle. Metteremo a disposizione schede tecniche e materiali didattici per aziende agricole, tecnici, scuole e istituzioni.
“Dal Seme al Cibo” è un viaggio accessibile per comprendere come innovazione e tradizione possano convivere in sistemi agroalimentari più equi e resilienti. Contribuiamo a questo dialogo portando l’esperienza maturata tra aziende, consorzi, enti di ricerca e PA, con esempi concreti di innovazione utile.
Pianifica la visita
Quando: venerdì 10 – lunedì 13 ottobre 2025
Dove: Roma, Parco di Porta Capena
Accesso: gratuito, aperto al pubblico per tutta la durata dell’evento
Nota: esposizione non commerciale; le tecnologie sono presentate a fini informativi ed educativi
Se desideri materiali tecnici, approfondire un caso d’uso o prenotare un incontro a margine dell’esposizione, scrivi a info@aermatica.com: saremo felici di organizzare un momento dedicato.
Il 16 maggio a Firenze, presso la sede di Coldiretti Toscana in viale Fratelli Rosselli 20, si e' tenuto il convegno Olivicoltura 4.0, evento finale del Gruppo Operativo Olimpolli Montagnani.
Alle ore 09:00 ha aperto i lavori il Presidente di Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi, seguito dagli interventi di Federico Montagnani (Tenuta Montagnani), Claudio Cantini (CNR IBE), Stefano Pattaro (Consorzio Agrari d’Italia), Giampaolo Cai e Marco Romi (Università di Siena), Gianni Tacconi (BIOTAC), Guido Sabatinelli (GUISA Biotechnology Devices), Paolo Marras (Aermatica3D) e Lorenzo Marcolini (Impresa Verde Grosseto, AGER).
Il Gruppo Operativo Olimpolli Montagnani (finanziato con la misura 16 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana) mira a risolvere il problema della scarsa impollinazione dell’olivo, che condiziona la produttività complessiva degli oliveti, verificando dal punto di vista pratico l’effetto della dispersione di polline sull’allegagione e sulla redditività per ettaro.
Il progetto in breve
Il Gruppo Operativo, infatti, si propone di innalzare la produttività degli oliveti senza alcuna modifica negli assetti aziendali semplicemente con l’apporto controllato, al momento identificato come ideale, del miglior polline per la varietà di interesse.
La tecnologia utilizzata
Le attività di impollinazione sono realizzate tramite macchinari mai impiegati in olivicoltura, sebbene esistenti ed utilizzati in altri ambiti. Alcuni, ad esempio il Soffi@polline Biotac, sono stati messi a punto per l’impollinazione del kiwi, altri solo in via di introduzione su noce e pistacchio (drone con kit di distribuzione del polline).
Gli aspetti innovativi
L’innovazione principale consiste nella distribuzione del polline sulle piante da effettuare mediante drone nel momento di migliore ricettività per lo stigma. La tecnica, mai applicata in precedenza su impianti di olivo, prende spunto da alcune prove effettuate su altre specie legnose.
Un’ulteriore innovazione consiste nella verifica dei vari aspetti legati alla distribuzione del polline in olivicoltura, che comporterà il coinvolgimento non solo delle aziende agricole ma anche di alcune aziende italiane produttrici di macchinari. Si valuta che le ricadute sul settore primario siano importanti perché si prevede un innalzamento dell’allegagione e della conseguente produttività stimabile intorno al 20-25%.
La replicabilità
Questa tecnica può interessare tutti gli impianti toscani, anche quelli tradizionali, senza alcuna variazione significativa nell’assetto aziendale, non richiedendo interventi gravosi per le aziende agricole. Il progetto intende quindi mettere in funzione e testare, all’interno di alcune aziende modello, il sistema per controllare la fioritura, distribuire il polline sui fiori, verificare l’allegagione e l’andamento della produzione estiva e quella a raccolta, analizzare i costi/benefici di tale pratica.
I risultati attesi
I risultati attesi sono:
a) messa in opera di un sistema di impollinazione assistita valutabile tecnicamente e stimabile economicamente;
b) aumento della produttività degli oliveti tradizionali;
c) messa a punto di una rete di trasmissione dell’innovazione di scala regionale;
d) valutazione dell’uso del drone in olivicoltura come strumento per la dispersione del polline ma potenzialmente anche per altri fini agronomici collegati all’agricoltura di precisione.