Il nuovo framework SORA 2.5, pubblicato da JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned Systems) a luglio 2024 e in attesa di adozione ufficiale da parte di EASA nel 2025, rappresenta una svolta per gli operatori professionali di droni, soprattutto per chi lavora in ambito agricolo, ambientale o infrastrutturale con piattaforme DJI.
Perché SORA è fondamentale
SORA (Specific Operations Risk Assessment) è la metodologia di riferimento per valutare il rischio operativo e ottenere le necessarie autorizzazioni di volo nella categoria “specific”. La versione 2.5 introduce miglioramenti sostanziali rispetto alla precedente 2.0, rendendo il processo più chiaro, flessibile e aderente alla realtà operativa.
Novità principali introdotte da SORA 2.5:
- Struttura più razionale: i contenuti sono stati riorganizzati per migliorare la leggibilità, distinguendo in modo netto tra le sezioni dedicate all’analisi del rischio e quelle operative.
- Approccio quantitativo al rischio al suolo: la densità di popolazione non è più valutata soggettivamente, ma in valori numerici (persone/km²), con soglie chiare e uniformi a livello europeo.
- Revisione delle mitigazioni: nuove opzioni come il “sheltering” e l’osservazione tattica aumentano le possibilità di ridurre il rischio anche con droni di piccole e medie dimensioni.
- Ridotta necessità di FTS (Flight Termination System): per la maggior parte delle operazioni con droni di piccola taglia in scenari normali o rurali, sarà sufficiente un contenimento di livello “Low”, evitando la necessità di dispositivi aggiuntivi.
- Responsabilità meglio definite: gli Obiettivi di Sicurezza Operativa (OSO) sono ora 18, con indicazione chiara di chi – tra costruttore e operatore – deve dimostrare la conformità.
Impatto per chi vola con DJI Per gli operatori che utilizzano droni DJI, SORA 2.5 porta benefici concreti:
- Più scenari autorizzabili con meno complessità burocratica, anche in prossimità di aree urbanizzate o abitate.
- Riduzione del Ground Risk Class (GRC) per droni leggeri grazie a parametri aggiornati (es. sostituzione dell’energia tipica con la velocità di crociera).
- Possibilità di operare droni sotto i 900 g su persone (SAIL II) o droni sotto i 250 g anche sopra assembramenti (SAIL I), in modo conforme.
- Minore dipendenza da sistemi esterni come l’FTS per voli in aree adiacenti a spazi aerei controllati principalmente per i droni di piccole dimensioni
SORA 2.5 non è solo una revisione normativa: è uno strumento più accessibile, preciso e coerente con le esigenze reali degli operatori di droni in scenari professionali. Per chi lavora con DJI, significa tempi di approvazione più rapidi, maggiore autonomia nella gestione documentale, e una maggiore apertura a scenari operativi complessi, anche in ambito BVLOS.
Per supporto nella redazione della documentazione SORA, nell’adeguamento ai nuovi requisiti o nella scelta del drone più adatto, il team tecnico Aermatica3D è a disposizione:
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