Carico aereo che offre immagini straordinarie di giorno e di notte per gli operatori della pubblica sicurezza e i professionisti delle ispezioni energetiche di vari settori
DJI, leader mondiale nel settore dei droni civili e della tecnologia delle fotocamere creative, il 16 maggio ha presentato la serie DJI Zenmuse H30. Per la prima volta DJI ha superato i limiti dei carichi aziendali, con immagini diurne e notturne più nitide da lontano e angolazioni più precise. Entrambi i modelli H30T e H30 sono carichi aerei con multisensori adatti in qualsiasi condizione atmosferica.
H30T integra cinque moduli principali: fotocamera grandangolare, fotocamera con zoom, termocamera a infrarossi, rilevatore laser e luce ausiliaria a NIR. Il modello H30 integra, invece, quattro moduli: fotocamera grandangolare, fotocamera con zoom, rilevatore laser e luce ausiliaria a NIR. Compatibile con DJI Matrice 300 RTK e Matrice 350 RTK, la serie Zenmuse H30 utilizza algoritmi intelligenti che consentono ai piloti di vedere con maggiore precisione e chiarezza durante il giorno e di migliorare la visione notturna in ambienti bui.

“Ancora una volta DJI si è spinto oltre i confini delle immagini aeree e ha stabilito nuovi standard di percezione e di imaging con la serie Zenmuse H30”, ha dichiarato Christina Zhang, responsabile DJI per le strategie aziendali. “Grazie a visuali senza precedenti, i piloti di droni potranno sicuramente migliorare l'efficacia delle operazioni di ricerca e salvataggio, della lotta agli incendi, dei monitoraggi industriali e dell’attuazione di progetti di conservazione. In qualità di carichi di punta integrati e potenti, sono progettati per rispondere alle esigenze di diversi settori critici. ”
Riprese complete grazie a una visione più ampia e nitida

La serie Zenmuse H30 consente ai piloti di vedere con maggiore chiarezza durante il volo. Grazie alla fotocamera con zoom da 40 MP ad alta risoluzione (zoom ottico fino a 34× e zoom digitale fino a 400×1), gli operatori della sicurezza pubblica, del soccorso di emergenza, delle ispezioni energetiche e di altre infrastrutture critiche possono osservare e riprendere informazioni più dettagliate, come la lettura di una targa a 650 m1 di distanza.
In condizioni di smog o di elevata umidità dell'aria, la funzione Electronic Dehazing (Rimozione foschia elettronica) rende più nitide le immagini riprese con la fotocamera con zoom. Grazie a livelli di rimozione della foschia bassi e alti, la serie Zenmuse H30 offre una visione ottimizzata per numerosi ambienti operativi, dai soccorsi di emergenza alle ispezioni energetiche di routine.
L'algoritmo di stabilizzazione delle immagini della serie Zenmuse H30 riduce le vibrazioni e offre immagini stabili e nitide durante varie attività, come le ispezioni dettagliate di linee elettriche. Inoltre, il rilevatore laser fornisce informazioni sul posizionamento di soggetti che si trovano a una distanza compresa tra 3 e 3.000 m1, con prestazioni 2,5 volte1 superiori rispetto alla generazione precedente.
Maggiori dettagli di giorno e di notte

In condizioni di scarsa luminosità, le fotocamere con zoom e grandangolari della serie Zenmuse H30 possono passare alla modalità Scena notturna e garantire un funzionamento continuo durante tutto l’arco della giornata. In modalità Scena notturna, la fotocamera con zoom supporta anche la luce IR per infrarossi più potenti e l'illuminazione NIR, agevolando le operazioni di sorveglianza notturna e di ricerca e soccorso.
La visione notturna a colori e in bianco e nero forniscono visualizzazione live e registrazioni di alta qualità, per una visione ottimizzata nelle missioni di ricerca e soccorso. Inoltre, le fotocamere con zoom e grandangolari possono utilizzare gli algoritmi di immagine intelligenti della modalità Smart Capture per valutare automaticamente la luminosità dell'ambiente circostante e realizzare foto con transizioni naturali tra luci e ombre ricche di dettagli.
Prestazioni a infrarossi più potenti
La termocamera a infrarossi del modello H30T vanta una risoluzione di 1280×1024 con zoom digitale fino a 32×1. Può rilevare temperature fino a 1600 °C1 e assistere i vigili del fuoco nell’individuazione di zone a rischio d’incendio. Inoltre, le tre modalità di guadagno a infrarossi consentono alle squadre di ricerca e soccorso di identificare piccole differenze di temperatura tra oggetti, persone e animali. Con una risoluzione 4 volte1 superiore a quella della generazione precedente, la termocamera migliora ulteriormente il riconoscimento dei soggetti e agevola le attività di monitoraggio e salvaguardia della fauna selvatica a lunga distanza.
La funzione di immagine a infrarossi UHR (Ultra-High Resolution) si attiva automaticamente quando i livelli di zoom sono più elevati, per immagini più nitide. Con Link Zoom è possibile confrontare in parallelo le immagini a luce visibile e termiche e individuare più rapidamente il soggetto. Inoltre, si può controllare contemporaneamente lo zoom della termocamera a infrarossi e della fotocamera con zoom per mantenere i FOV sempre allineati e semplificare il rilevamento rapido dei soggetti.
Per le missioni di soccorso, la serie H30 supporta anche la pre-registrazione sull'app fino a 30 secondi. In questo modo, i primi operatori sono agevolati nella raccolta di prove e nell'acquisizione di scene antecedenti la registrazione.
Adattabilità ambientale di livello superiore
Classificata IP54, la serie Zenmuse H30 è resistente alla polvere e all'acqua per operare in modo affidabile anche in condizioni atmosferiche avverse. Può anche operare a temperature estreme comprese tra -20 °C e 50 °C.
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DJI Terra è un software di ricostruzione di modelli 3D basato sulla tecnologia di fotogrammetria, che supporta un'ampia gamma di ricostruzioni 2D e 3D della luce visibile accurate ed efficienti e l'elaborazione di dati tramite DJI LiDAR . DJI Terra è la scelta perfetta per i droni e i carichi DJI Enterprise, con cui si integra per creare una soluzione completa in grado di soddisfare le esigenze di settori verticali come il rilevamento e la mappatura del territorio, la trasmissione di energia, i servizi di emergenza, l'edilizia, i trasporti e l'agricoltura.

È possibile generare modelli 3D realistici in tre risoluzioni: alta, media e bassa. Le superfici di acqua nel modello vengono automaticamente ottimizzate tramite tecnologia di intelligenza artificiale ed è possibile esportati i formati più diffusi nel settore per la ricostruzione di immagini in diversi scenari, tra cui rilevamento e mappatura, luoghi di incidenti, apparecchiature per la rete elettrica e monitoraggio dell'avanzamento dei progetti edili.

L'algoritmo è ottimizzato in base ai diversi scenari per migliorare significativamente l'efficienza di elaborazione, evitare la distorsione e la deformazione delle immagini e ottenere risultati di misurazione dettagliati e precisi per tutti gli oggetti e le aree di rilevamento di destinazione.


Con un semplice clic, è possibile eseguire attività di elaborazione estremamente accurate dei dati della nuvola di punti acquisiti da Zenmuse LiDAR in DJI Terra, tra cui calcolo della rotta, unione accurata di dati della nuvola di punti e della luce visibile, ottimizzazione della precisione della fusione della nuvola di punti, estrazione di punti a terra, generazione di DEM e rapporti relativi alle attività.

Usando dati multispettrali di DJI Mavic 3 Multispectral e P4 Multispectral, è possibile produrre mappe di indici di vegetazione, tra cui NDVI e NDRE, per fornire informazioni dettagliate sulla crescita e sulla salute delle piante, con supporto per la correzione radiometrica, e generare mappe di riflettanza per la ricerca tramite telerilevamento. È possibile creare mappe di prescrizione per interventi a rateo variabile usando droni DJI Agras per migliorare la resa delle coltivazioni a costi ridotti.

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26 Marzo 2024 – DJI, leader mondiale nella produzione di droni civili e nella tecnologia della fotografia creativa, lancia DJI Dock 2 sul mercato globale. Dotato del drone DJI Matrice 3D/3TD dal design esclusivo, questa soluzione leggera “drone in a box” è economica, semplice da installare e implementare. Compatibile con DJI FlightHub 2, le missioni aeree automatizzate potranno essere gestite e monitorate attraverso operazioni basate su cloud. Essendo una potente soluzione aziendale end-to-end, DJI Dock 2 può semplificare le operazioni quotidiane di rilevamento, ispezione, gestione delle risorse e sicurezza.

“Nel corso degli anni, i droni di livello industriale di DJI hanno aiutato gli eroi di tutti i giorni in tutto il mondo a salvare vite umane, migliorare la sicurezza dei lavoratori in tutti i settori e preservare gli ecosistemi in mezzo ai cambiamenti climatici”, ha affermato Christina Zhang, Direttore senior della strategia aziendale di DJI.
“Oggi, troppi lavoratori devono eseguire manualmente lavori ripetitivi ma complessi e pericolosi in loco. Con DJI Dock 2, offriamo una soluzione aerea autonoma ed economicamente vantaggiosa per completare questi lavori in modo efficiente da una distanza di sicurezza.”

Rispetto alla generazione precedente, Dock 2 è significativamente più piccolo e leggero e offre capacità operative superiori e funzioni intelligenti basate su cloud.
Ad esempio, utilizzando DJI FlightHub 2, è possibile creare modelli 3D ad alta precisione basati sui dati di volo raccolti. Grazie a queste informazioni, i droni possono essere programmati per regolare automaticamente l’angolazione della fotocamera per catturare la stessa area nei voli successivi. Le attività di rilevamento di routine possono essere automatizzate con funzionalità come questa, migliorando la sicurezza e l’efficienza dei lavoratori.

Il nuovissimo drone DJI Matrice 3D/3TD è progettato per soddisfare i requisiti operativi di alto livello per DJI Dock 2. Entrambi i droni sono dotati di antenne RTK integrate, rilevamento degli ostacoli omnidirezionale e bypass automatico degli ostacoli, che migliorano il tasso di successo di ogni attività di volo autonomo. Vantano inoltre un’autonomia di volo massima di 50 minuti, un raggio operativo di 10 km, un grado di protezione IP54 per vento e polvere e possono ricaricarsi per 400 cicli.

DJI supporta un ecosistema aperto, che consente agli operatori la flessibilità di utilizzare software e carichi utili sia di DJI che di terze parti. Ad esempio, DJI Dock 2 è compatibile con DJI TerraAPI per la ricostruzione di modelli 2D/3D o DJI FlightHub 2 per operazioni basate su cloud. Nel frattempo, DJI Matrice 3D/3DT può utilizzare carichi utili di terze parti come altoparlanti, riflettori o paracadute utilizzando l’E-Port e l’E-Port Lite (tutti acquistabili separatamente).
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DJI, leader nell'industria dei droni civili e delle soluzioni avanzate per la fotografia aerea, ha introdotto il sistema LiDAR Zenmuse L2. Questa soluzione avanzata, erede del precedente modello Zenmuse L1, presenta notevoli miglioramenti, tra cui una fotocamera RGB di ultima generazione, un modulo LiDAR aggiornato e una precisione notevolmente migliorata.
Per coloro che operano in vari settori con i droni DJI Matrice 300 RTK o DJI Matrice 350 RTK, il sistema LiDAR Zenmuse L2 rappresenta un significativo passo avanti nell'acquisizione di dati 3D più precisi, efficienti e affidabili. Quando utilizzato insieme a DJI Terra, Zenmuse L2 diventa un sistema completo per la raccolta e l'elaborazione di dati 3D ad alta precisione. Tecnologia avanzata per una produttività senza pari.
Zenmuse L2 si distingue per l'importante miglioramento delle prestazioni hardware, accoppiato con la tecnologia LiDAR aeronautica, che consente ai professionisti del rilevamento, della mappatura, dell'ispezione delle linee elettriche, della silvicoltura e della gestione delle infrastrutture di acquisire informazioni tridimensionali su larga scala in tempi rapidi. Rispetto alla misurazione manuale tradizionale, Zenmuse L2 riduce significativamente i tempi di lavoro sul campo, migliorando l'efficienza operativa.
Rispetto al suo predecessore, il Zenmuse L2 offre un aumento del 30% nella distanza di rilevamento, rilevando oggetti fino a 250 metri con il 10% di riflettività e 100k Lux e fino a 450 metri con il 50% di riflettività e 0k Lux. La sua altitudine operativa tipica si estende ora fino a 120 metri, da cui il modello di nuvola di punti 3D di Zenmuse L2 offre un'accuratezza di elevazione di 4 cm e un'accuratezza di piano di 5 cm, soddisfacendo così i requisiti dei rilevamenti del terreno di alta precisione in scala 1:500.

Supportato dal suo potente hardware, L2 può consentire una scansione precisa di soggetti complessi all’interno di un intervallo esteso e un’acquisizione più rapida della nuvola di punti. Durante le operazioni, gli utenti possono visualizzare in anteprima, riprodurre ed elaborare i modelli di nuvole di punti sul posto, con i report sulla qualità delle attività generati da DJI Terra, offrendo una soluzione semplice e completa per migliorare l’efficienza complessiva. Ciò consente agli utenti di ottenere risultati di nuvole di punti di alta precisione con una post-elaborazione unica.
Combinando il GNSS e un’IMU ad alta precisione sviluppata internamente, questa soluzione raggiunge una precisione verticale di 4 cm e una precisione orizzontale di 5 cm. 1
È pronto per funzionare non appena viene acceso e può raccogliere sia dati geospaziali che RGB da un’area di 2,5 km quadrati in un unico volo. 2
In combinazione con Matrice 350 RTK e DJI Terra, L2 offre una soluzione chiavi in mano semplice da usare, abbassando la soglia operativa.

L2 può rilevare da 250 metri con una riflettività del 10% e 100 klx, 3 e fino a 450 metri con una riflettività del 50% e 0 klx. 3 L’altitudine operativa tipica si estende ora fino a 120 metri, migliorando notevolmente la sicurezza e l’efficienza operativa.
Con una dimensione dello spot ridotta di 4×12 cm a 100 m, solo un quinto di quella di L1, L2 non solo rileva oggetti più piccoli con più dettagli, ma può anche penetrare nella vegetazione più fitta, generando modelli digitali di elevazione (DEM) più accurati.
Nelle aree densamente vegetate, L2 può catturare più punti del terreno sotto il fogliame.
In entrambe le modalità di ritorno singolo e multiplo, L2 può raggiungere un tasso massimo di emissione di nuvole di punti di 240.000 punti al secondo, consentendo l’acquisizione di più dati di nuvole di punti in un dato intervallo di tempo.
L2 supporta due modalità di scansione, offrendo flessibilità agli utenti in base alle loro esigenze di attività. Nella modalità di scansione ripetitiva, il LiDAR di L2 può ottenere nuvole di punti più uniformi e precise, soddisfacendo al tempo stesso i requisiti di mappatura ad alta precisione. Nella modalità di scansione non ripetitiva, offre una penetrazione più profonda per maggiori informazioni strutturali, rendendolo adatto per l’ispezione delle linee elettriche, il rilevamento forestale e altri scenari.
La progettazione basata su frame garantisce una velocità dati effettiva della nuvola di punti fino al 100%. Insieme a un gimbal a tre assi, offre maggiori possibilità di rilevamento degli scenari.

Precisione migliorata
Il sistema IMU auto-sviluppato ad alta precisione, combinato con il sistema di posizionamento RTK del drone per la fusione dei dati durante la post-elaborazione, fornisce a L2 l’accesso a informazioni estremamente precise su posizione assoluta, velocità e assetto. Inoltre, la maggiore adattabilità ambientale del sistema IMU migliora l’affidabilità operativa e la precisione di L2.
Precisione dell’imbardata 6
Tempo reale: 0,2°, post-elaborazione: 0,05°
Precisione di beccheggio/rollio 6
In tempo reale 0,05°, post-elaborazione 0,025°
Nessun riscaldamento IMU
Le prestazioni del sistema IMU sono state notevolmente migliorate ed è pronto per l’uso nel momento in cui viene acceso. Inoltre, il drone di accompagnamento è pronto per iniziare le attività immediatamente una volta che l’RTK è in stato FIX, offrendo un’esperienza sul campo ottimizzata.
Fotocamera per mappatura RGB
4/3 CMOS, otturatore meccanico
La dimensione dei pixel è stata ampliata a 3,3 μm e i pixel effettivi ora raggiungono i 20 MP, con un conseguente miglioramento significativo dell’immagine complessiva e dettagli della nuvola di punti a colori reali più arricchiti. L’intervallo minimo tra le foto è stato ridotto a 0,7 secondi. La fotocamera per la mappatura può contare fino a 200.000 otturatori, riducendo ulteriormente i costi operativi. Quando la raccolta delle nuvole di punti non è necessaria, la fotocamera RGB può comunque scattare foto e registrare video o raccogliere immagini per la mappatura della luce visibile.
Esperienza operativa migliorata

Volo diversificato
Tipi di percorso
Supporta i tipi di waypoint, area e percorso lineare, per gestire attività di rilevamento in una varietà di ambienti.
Nuvola di punti
Dal vivo
Durante il funzionamento, DJI Pilot 2 supporta tre modalità di visualizzazione: RGB, nuvola di punti e visualizzazione affiancata nuvola di punti/RGB, presentando i risultati operativi in modo intuitivo. L’attivazione dell’RNG (Laser Rangefinder) consente l’accesso alle informazioni sulla distanza tra il modulo LiDAR e l’oggetto al centro del FOV, migliorando la sicurezza del volo. Supporta inoltre quattro modalità di colorazione della nuvola di punti in tempo reale: Riflettività, Altezza, Distanza e RGB.
Modello della nuvola di punti
Riproduzione e fusione
Dopo l’operazione, il modello 3D della nuvola di punti 7 può essere visualizzato direttamente nell’album. È inoltre possibile unire modelli di nuvole di punti 3D di più voli, consentendo il processo decisionale in loco in merito alla qualità operativa.
Attività generata automaticamente
Rapporto sulla qualità
Dopo la raccolta dei dati della nuvola di punti, l’app DJI Pilot 2 genererà automaticamente un rapporto sulla qualità delle attività 8 in modo che gli operatori possano verificare i risultati operativi in tempo reale e sul posto, rendendo il lavoro sul campo più reattivo e senza preoccupazioni.
PPK
Soluzione
Supporta i tipi di waypoint, area e percorso lineare, per gestire attività di rilevamento in una varietà di ambienti.
Elaborazione con un clic
su DJI Terra
Ottieni una post-elaborazione one-stop efficiente e affidabile durante l’importazione dei dati della nuvola di punti in DJI Terra. Genera un modello di nuvola di punti 3D in formato standard con un solo clic dopo il calcolo della traiettoria della nuvola di punti e l’ottimizzazione della precisione. Dopo la classificazione del punto di terra, utilizzando il tipo di punto di terra, è possibile generare un DEM. La qualità della nuvola di punti può essere analizzata con la funzione Controllo e verifica dell’accuratezza.

In coordinamento con le piattaforme di volo DJI Enterprise e DJI Terra, Zenmuse L2 può essere applicato al rilevamento e alla mappatura del territorio, all’elettricità, alla silvicoltura e alla gestione delle infrastrutture, nonché ad altri scenari.
1. Misurato nelle seguenti condizioni in un ambiente di laboratorio DJI: Zenmuse L2 montato su un Matrice 350 RTK e acceso. Utilizzo della rotta area di DJI Pilot 2 per pianificare la rotta del volo (con Calibra IMU abilitata). Utilizzo della scansione ripetitiva con RTK in stato FIX. L’altitudine relativa era impostata su 150 m, la velocità di volo su 15 m/s, l’inclinazione del gimbal su -90° e ogni segmento rettilineo della rotta di volo era inferiore a 1500 m. Il campo conteneva oggetti con evidenti caratteristiche angolari e utilizzava punti di controllo del terreno duro esposti conformi al modello di riflessione diffusa. DJI Terra è stato utilizzato per la post-elaborazione con l’ottimizzazione della precisione della nuvola di punti abilitata. Nelle stesse condizioni con Ottimizza precisione nuvola di punti non abilitata, la precisione verticale è di 4 cm e la precisione orizzontale è di 8 cm.
2. Misurato con Zenmuse L2 montato su Matrice 350 RTK con una velocità di volo di 15 m/s, altitudine di volo di 150 m, tasso di sovrapposizione laterale del 20%, calibrazione IMU abilitata, ottimizzazione dell’elevazione disattivata e monitoraggio del terreno disattivato.
3. I dati presentati sono valori tipici. Misurato utilizzando un soggetto piatto con dimensioni maggiori del diametro del raggio laser, angolo di incidenza perpendicolare e visibilità atmosferica di 23 km. In ambienti con scarsa illuminazione, i raggi laser possono raggiungere il raggio di rilevamento ottimale. Se un raggio laser colpisce più di un soggetto, la potenza totale del trasmettitore laser viene suddivisa e la portata raggiungibile viene ridotta. Il raggio di rilevamento massimo è di 500 m.
4. Dopo l’accensione, l’IMU non necessita di riscaldamento; tuttavia, gli utenti devono attendere che il drone RTK sia nello stato FIX prima che possa volare e funzionare.
5. Calcolato confrontando con Zenmuse L1.
6. Misurato nelle seguenti condizioni in un ambiente di laboratorio DJI: Zenmuse L2 montato su un Matrice 350 RTK e acceso. Utilizzo della rotta area di DJI Pilot 2 per pianificare la rotta del volo (con Calibra IMU abilitata). RTK nello stato FIX. L’altitudine relativa era impostata su 150 m, la velocità di volo su 15 m/s, l’inclinazione del gimbal su -90° e ogni segmento rettilineo della rotta di volo era inferiore a 1500 m.
7. I modelli 3D vengono elaborati mediante rappresentazione sparsa.
8. Supporta solo la generazione di report sulla qualità di waypoint, aree e attività lineari.
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Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), ha ottenuto dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) l’autorizzazione generica PDRA (Pre-defined Risk Assessment) come drone operator su uno scenario Beyond Visual Line of Sight (BVLOS), ovvero per una modalità di volo in cui il pilota non ha contatto visivo con il mezzo.
Al conseguimento di questa importante certificazione ha contribuito Aermatica-3D che ha supportato Telespazio con l’innovativo FTS conforme a particolari requisiti EASA, che garantisce la sicurezza nelle aree adiacenti le operazioni con assembramenti di persone, ampliando così le capacità operative delle missioni di volo.
Il traguardo, che consentirà all’azienda di arricchire i propri servizi di geo-informazione attraverso velivoli a pilotaggio remoto, è stato raggiunto grazie all’utilizzo della piattaformaproprietaria T-DROMES®, realizzata da Telespazio per la gestione di servizi end-to end con i droni e che consente,
tra le altre sue funzionalità, anche la valutazione dei rischi a terra e in volo.
L’ottenimento dell’autorizzazione costituisce un pilastro fondamentale per l’espansione dei servizi di Telespazio nei settori del monitoraggio di infrastrutture, della difesa dell’ambiente e dell’agricoltura di precisione. Inoltre, contribuirà allo sviluppo del settore drone delivery biomedicale, strategico nel contesto del progetto europeo #U-ELCOME.
L’autorizzazione rappresenta, infine, una soluzione avanzata per le operazioni BVLOS consentendo di coprire distanze estese e ampliando i possibili scenari operativi offerti dall’azienda. Telespazio amplierà ulteriormente l’operatività dei velivoli senza pilota su distanze ancora maggiori, con l’impiego della BOX Telespazio AIR 100 che, grazie a una tecnologia all’avanguardia, permette di sfruttare le comunicazioni satellitari per il controllo del mezzo.
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In un mondo in cui il numero di droni è in rapida crescita, sta sorgendo una nuova era nella gestione dello spazio aereo. Un cambiamento di paradigma è in corso mentre ci troviamo sull'orlo della rivoluzione del Remote ID, introducendo un futuro in cui tutti gli aeromobili, pilotati o senza pilota, saranno digitalmente visibili - simile ad avere una targa nel cielo. È in questo paesaggio trasformativo che Aermatica3D e Dronetag hanno unito le forze, forgiando una partnership che promette uno spazio aereo per droni sicuro e conforme alle normative.
La Rivoluzione del Remote ID: Una Nuova Alba nell'Aviazione
Il concetto di Remote ID è all'avanguardia di questa rivoluzione, segnando un significativo passo avanti verso uno spazio aereo più organizzato e sicuro. Proprio come le auto hanno le targhe per l'identificazione, i droni avranno presto i loro equivalenti digitali. Questa evoluzione non è solo una necessità tecnologica, è un passo critico per consentire ai droni di volare insieme in modo sinergico, promuovendo la comunicazione e la collaborazione nello spazio aereo. Mentre il mondo guarda verso un futuro in cui i droni diventano parte integrante della nostra vita quotidiana, Aermatica3D e Dronetag non sono solo spettatori, ma partecipanti attivi a plasmare questo imminente cambiamento. Aermatica3D e Dronetag riconoscono che il futuro dell'aviazione dipende dalla creazione di un ambiente in cui i droni possano operare collettivamente, aprendo possibilità che un tempo sembravano irraggiungibili.
Aermatica3D: Integrare in Modo Pionieristico l'Ecosistema dei Droni
Aermatica3D, un pioniere nel settore dei droni, è il partner ideale per realizzare integrazioni tra varie piattaforme di volo, sensori, componenti software e hardware. La competenza di Aermtica3D si estende per soddisfare le esigenze uniche di aziende, centri di ricerca, enti governativi e professionisti. L'impegno dell'azienda nell'ingegnerizzazione di soluzioni personalizzate assicura lo sviluppo di piattaforme di droni sicure e affidabili, adattate alle applicazioni dei clienti e conformi alle autorizzazioni ENAC.
Dronetag: Navigare i Cieli in Modo Sicuro
Dronetag, un attore chiave nel panorama emergente dell'identificazione e del tracciamento dei droni, propone una soluzione completa per garantire la conformità dei droni. Fornendo un sistema che consente ai droni di essere digitalmente visibili e identificabili, Dronetag svolge un ruolo cruciale nella definizione del futuro della gestione dello spazio aereo. La tecnologia di Dronetag non solo migliora la sicurezza, ma facilita anche l'integrazione dei droni nello spazio aereo condiviso, aprendo la porta a una miriade di possibilità.
La Sinergia della Collaborazione
La partnership tra Aermatica3D e Dronetag rappresenta un passo significativo verso la creazione di un ecosistema coeso in cui i droni possono coesistere armoniosamente. Combinando la competenza di Aermatica3D nell'integrazione dei droni con le soluzioni all'avanguardia di Dronetag per la conformità dello spazio aereo, la collaborazione mira a contribuire a un futuro in cui i droni possano operare collettivamente, facilitando la comunicazione e il coordinamento nei cieli.






Luca Raimondi di Agrigeodron, un'azienda specializzata nella fornitura di servizi con droni, tra cui trattamenti per l'agricoltura di precisione, ha condiviso con noi la loro esperienza che spazia dal monitoraggio ambientale alle riprese aeree tramite drone. Ha illustrato come sia possibile incrementare il valore aggiunto delle aziende e valorizzare le strutture sul territorio, garantendo nel contempo un risparmio economico grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia. Agrigeodron dispone di una flotta di droni integrati con il Kit Aermatica3D e droni DJI Agriculture, inclusi il DJI Agras T30, forniti da Aermatica3D, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni con i droni.
Estensione dei Trattamenti: Nel 2023, abbiamo coperto circa 1200 ettari con il drone DJI Agras T30, principalmente nelle regioni dell’Emilia Romagna e del Piemonte. Abbiamo effettuato trattamenti anche in Veneto e in una piccola quantità in Campania. I trattamenti sono stati per lo più concentrati su colture orticole, cereali, frutteti e colture seminative.
Prodotti Utilizzati e Quantità: Abbiamo impiegato biostimolanti, sostanze di base e concimi fogliari in quantità comprese tra 25 e 30 litri per ettaro, ottenendo ottimi risultati.
Numero di Voli: Abbiamo eseguito oltre mille voli, coprendo superficie totale di circa 1200 ettari nel 2023.
Condizioni Meteo e Temporali: Abbiamo operato in varie condizioni atmosferiche, sia di giorno che di notte. In particolare, abbiamo affrontato situazioni di alluvione, lavorando su coltivazioni come patate, cipolle e basilico. Le condizioni atmosferiche durante il trattamento comprendevano anche vento leggero e pioggerellina, condizioni che non hanno impattato il lavoro con il drone DJI Agras T30.
Lavoro durante Alluvioni e in Condizioni Atmosferiche Diverse: Abbiamo svolto il nostro lavoro anche durante l'alluvione, garantendo efficacia e risultati eccellenti. Il trattamento è stato eseguito su diverse colture, tra cui patate, cipolle, basilico, grano, mais e cicoria. Ogni cultura ha beneficiato di circa due trattamenti, mantenendo un controllo efficace su patogeni e parassiti.
Feedback Positivo e Soddisfazione degli Agricoltori: Gli agricoltori hanno espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, evidenziando il controllo efficace di patogeni e l'alternativa di prodotti naturali e biostimolanti. I trattamenti hanno preservato raccolti che altrimenti sarebbero andati persi a causa delle forti piogge e della conseguente impossibilità di effettuare i trattamenti con i metodi tradizionali.
replica RolexEsperienze Positive in Diverse Regioni: Abbiamo ricevuto feedback positivi anche da diverse zone, come la provincia di Modena e Piemonte, dove i trattamenti con prodotti naturali hanno contribuito al successo delle colture.
In breve, l'utilizzo dei droni e dei trattamenti con biostimolanti si è dimostrato un'alternativa efficace e innovativa, garantendo la protezione delle colture anche in condizioni meteorologiche avverse.












Dal 20 al 22 marzo, Aermatica3D insieme a Droone, presenterà le proprie soluzioni innovative con droni all'evento MAM 24 in Puglia.
Il Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA), in collaborazione con Regione Puglia, ENAC, Aeroporti di Puglia, Criptaliae Spaceport, organizza la nuova edizione del Mediterranean Aerospace Matching (MAM24). L’iniziativa si svolgerà presso l’Aeroporto di Grottaglie (TA) ‘Marcello Arlotta’ il prossimo 20-21-22 marzo 2024.
All’interno dell’iniziativa, nei giorni 20 e 21 marzo DTA realizza la quarta edizione del Drones Beyond (DB24), due giornate di attività area innovativa in cui molteplici droni operano in uno scenario aereo proiettato nel futuro. Numerose dimostrazioni di servizi aerei civili e militari (sorveglianza, osservazione, ispezione, agricoltura, trasporto, …) avverranno in uno spazio aereo dedicato. Servizi U-space sperimentali e sistemi innovativi di supporto alla navigazione garantiranno il coordinamento e la sicurezza.
In queste due giornate, il ricco programma di attività prevede:
La terza giornata sarà dedicata ai temi dello spazioporto.
Il MAM24 riunisce autorità e policymaker, esperti di settore, rappresentanti dell’industria nazionale ed internazionale, enti della difesa, start-up e professionisti, studenti e ricercatori, per confrontarsi sull’evoluzione del settore dell’aerospazio e specificatamente sulle nuove sfide nel campo della mobilità aerea avanzata e dei sistemi di trasporto spaziali.
Questa edizione del MAM intende consolidare l’immagine del sistema aerospaziale pugliese e italiano a livello internazionale, mostrando le nuove prospettive nel campo dei velivoli senza pilota a bordo (unmanned) e degli Innovative Aerial Services, avviando un percorso di sviluppo tecnologico ed industriale collaborativo nel bacino del mediterraneo, e qualificando l’aeroporto di Taranto-Grottaglie come un polo tecnologico ed industriale per lo sviluppo, la messa a punto, la sperimentazione a terra e con voli (UAS flight test) di soluzioni aerospaziali innovative.
Il Mam è altresì una dimostrazione concreta del test bed, infrastruttura a supporto della ricerca e dello sviluppo, test dimostrazioni e prove, realizzato dal DTA e dai suoi tre soci: Università del Salento, Università degli Studi di Bari e Politecnico di Bari.
L’evento è un’occasione per le start-up e il sistema pugliese dell’educazione tecnico-scientifica per venire a contatto con le principali imprese aeronautiche.
Inoltre, durante l’evento verranno presentate le start up selezionate per entrare nel programma di incubazione di ESA BIC Brindisi, il primo incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea del mezzogiorno gestito dal Distretto Tecnologico Aerospaziale.
Scopri tutti i dettagli dell’evento e registrati per partecipare: www.mam2024.com
L'Istituto Omnicomprensivo del Fortore a Riccia è pronto a trarre vantaggio dalle nuove frontiere dell'agricoltura di precisione grazie alla formazione avanzata fornita da Aermatica3D! La nostra formazione prevede:
1. Introduzione ai Droni e il Loro Funzionamento
La giornata di formazione inizia con un'esaustiva introduzione al mondo dei droni, spiegando i principi di base del loro funzionamento. Dalle componenti hardware ai software di controllo di volo, i docenti e in seguito gli studenti acquisiranno una comprensione completa del funzionamento dei droni in agricoltura.
2. Sicurezza Operativa: Fondamentale per Tutte le Operazioni
Aermatica3D pone la massima enfasi sulla sicurezza. Durante la giornata formativa, l’istruttore illustrerà le normative e le procedure da seguire per garantire operazioni sicure e conformi alle leggi vigenti.
3. Impiego dei Droni Agricoli per Diagnostica e il Loro Funzionamento
Il cuore del corso si concentra sull'utilizzo dei droni agricoli per diagnosi delle coltivazioni. Dai sensori avanzati alle tecniche di raccolta dati, gli studenti apprenderanno le migliori pratiche per identificare e risolvere le sfide agricole.
4. Impiego dei Droni Agricoli per Trattamento e il Loro Funzionamento
Il corso si estende all'impiego dei droni per il trattamento delle coltivazioni. Dall’irrorazione con biostimolanti e fertilizzanti, gli studenti impareranno le tecniche di utilizzo dei droni per massimizzare l'efficacia e minimizzare l'impatto ambientale.
5. Attivazione Account DJI e Account D-Flight
Un aspetto pratico del corso include la guida passo-passo per l'attivazione degli account DJI e D-Flight, garantendo una corretta integrazione e operatività.
6. Recap da Parte del Personale Formato
Al termine di ogni modulo, l’istruttore di Aermatica3D fornirà un recap per assicurarsi che i partecipanti abbiano appreso con chiarezza ogni aspetto trattato.
7. Prove di Accensione e Messa in Opera dei Droni
Il corso include sessioni pratiche in cui il personale docente potrà mettere in pratica le nozioni apprese, accendendo e mettendo in opera i droni sotto la supervisione esperta del team Aermatica3D.
8. Cenni Necessari al Funzionamento del Programma DJI Terra
Per un'analisi dettagliata dei dati raccolti, i docenti impareranno a utilizzare il programma DJI Terra, fornendo informazioni essenziali per il miglioramento delle pratiche agricole.
9. Domande e Risposte a Libera Scelta
Durante la formazione, ci saranno ampie opportunità di porre domande, promuovendo un apprendimento interattivo e personalizzato.
10. Rilascio di Attestato di Partecipazione al Corso Informativo/Formativo
Al termine del corso, ogni partecipante riceverà un attestato che certifica la partecipazione e l'acquisizione di competenze fondamentali per il pilotaggio di droni agricoli.
Aermatica3D segue gli istituti agrari con un pacchetto ‘chiavi in mano’ dall’acquisto dei droni per agricoltura di precisione, alla consegna e formazione del personale docente, aprendo le porte a un futuro agricolo guidato dall'innovazione e dalla precisione. Per saperne di più, contattaci a info@aermatica.com














Siamo entusiasti di annunciare la nostra partecipazione di domani al convegno "Droni, Scienza e Resilienza" organizzato dal Centro di Ricerca sul Cambiamento Climatico (CCRC) e dal Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell'Università degli Studi dell'Insubria di Varese!
📅 Data: 24/10/2023
🕣 Ora: 08.30
🏛️ Luogo: Aula Magna Granero-Porati, Università degli Studi dell’Insubria, via J.H. Dunant, 3, 21100 Varese
Ma c'è di più! Potrai anche partecipare da remoto tramite Microsoft Teams.
Non perderti questo evento che tratterà temi cruciali come il cambiamento climatico e l'uso di droni nella scienza e nella resilienza. Sarà un'opportunità unica per apprendere e condividere conoscenze.

